Si rinnova il successo di Monumentiam@ci

Locandina Monumentiamoci 2016

Locandina Monumentiamoci 2016Si è conclusa a Palomonte, rinnovando il successo della precedente edizione, Monumentiam@ci 2016, la manifestazione ambientale giunta alla sua seconda edizione. L’iniziativa mira a coinvolgere  spontaneamente, come evidenziato dagli organizzatori, gruppi di cittadini o associazioni culturali del salernitano che nel proprio paese intendano restituire decoro a piazze, strade, monumenti, giardini che versano in stato di abbandono.

Hanno aderito oltre al comune di Palomonte cittadini nei paesi di Buccino, Sant’Arsenio, Pertosa. “In ogni paese – secondo gli organizzatori – si sono svolti momenti ecologici, attraverso la rimozione di rifiuti ed erbacce o la pulizia di graffiti e detriti, presso fontane storiche, piazze, monumenti”. La manifestazione si è conclusa con la festa finale il 4 agosto a Palomonte, serata alla quale hanno partecipato associazioni e gruppi di volontari aderenti a Monumentiam@ci. In mostra le foto (del prima e dopo) dei luoghi ripuliti e presentazione presso il Giardino della Biblioteca comunale del libro “Acqua da tutte le parti” del giornalista de Il Fatto Quotidiano, Antonello Caporale, a conclusione il concerto della lyrically rock band salernitana Ars Divina.

L’iniziativa, inoltre, è stata inserita nel programma didattico del Primo Presidio dell’ Acropoli dei Giovani, creato nell’agosto del 2014 dall’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici per volontà dell’avvocato Gerardo Marotta.

La tutela e la gestione di piazze, strade, monumenti, giardini, ecc. è elemento essenziale per garantire la tutela del “Bene comune” che secondo Salvatore Settis “vuol dire coltivare una visione lungimirante, vuol dire investire sul futuro, vuol dire preoccuparsi della comunità dei cittadini, vuol dire prestare prioritaria attenzione ai giovani, alla loro formazione e alle loro necessità. In Italia è questo un tema assai antico, che prese la forma della publica utilitas, del “pubblico interesse” o del bonum commune, incarnandosi negli statuti di cento città e generando, prima di ogni costrizione mediante le norme, qualcosa di molto più importante: un costume diffuso, un’etica condivisa, un sistema di valori civili, che ogni generazione, per secoli, consegnò alle successive.”

Appuntamento allora alla terza edizione di Monumentiam@ci.

Alessandra Desideri