CETA: approvazione del Parlamento europeo

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L’accordo commerciale CETA – Comprehensive Economic and Trade Agreement – tra Ue e Canada è stato ratificato dal Parlamento europeo mercoledì 15 febbraio.

L’accordo CETA, ratificato dal Parlamento europeo mira a incrementare il commercio di beni, servizi e investimenti tra l’Ue e il Canada. Questo trattato è stato spesso denominato un “Tafta 2” (Trans-Atlantic Free Trade Agreement) suscitando numerose inquietudini. Prima del passaggio attraverso tutti i parlamenti nazionali e regionali dell’Ue, la votazione del Parlamento europeo consente un’applicazione provvisoria del testo già a partire da aprile 2017.

Il CETA mira ad agevolare la creazione di nuove opportunità per le imprese in Ue, le quali potranno risparmiare più di 500 milioni di euro ogni anno, somma spesa fino ad oggi per acquistare i diritti su varie merci esportate verso il Canada. Le imprese dell’Ue beneficeranno di un accesso senza precedenti al mercato canadese a tutti i livelli: federale, provinciale e municipale. Le piccole imprese, spesso impossibilitate a fronteggiare i costi delle procedure amministrative, saranno tra i primi beneficiari di questo accordo e potranno risparmiare tempo e denaro evitando ad esempio, le lunghe procedure doganali e alcune spese legali elevate.

Infine, i consumatori dell’Ue potranno beneficiare di una scelta maggiore pur preservando le normative europee. Solo i prodotti e i servizi in perfetta conformità con le norme europee potranno entrare nel mercato Ue. Infatti, il CETA non modificherà la normativa Ue in materia di sicurezza alimentare concernente l’interdizione di alcuni prodotti tra cui gli OGM e la carne agli ormoni.

Danilo Turco

Grammy 2017, Adele vince cinque premi

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Tributi a David Bowie e George Michael

Adele e David Bowie sono stati i protagonisti della 59esima edizione dei Grammy. La cantante britannica ha sbaragliato tutti ottenendo cinque premi e diventando la prima artista, a 28 anni, a vincere nelle tre categorie principali per la seconda volta consecutiva: a lei infatti sono andati i premi per miglior album dell’anno, miglior album pop (‘25’), miglior disco dell’anno, miglior canzone dell’anno e la migliore performance da solista pop (gli ultimi tre per “Hello”). Adele ha voluto dedicare la sua vittoria a Beyoncè che, secondo lei, avrebbe meritato il premio per miglior album dell’anno. “Sono molto grata ma per me il miglior album era quello di Beyoncè, un lavoro immenso e ben pensato. È un bel lavoro in cui mette a nudo la sua anima e possiamo vedere una parte di lei che non sempre mostra”, ha dichiarato l’artista originaria di Tottenham.

L’altro artista che ha avuto più successo in quest’edizione dei Grammy è stato Chance the Rapper, 23enne rapper di Chicago che ha vinto il premio per il miglior artista emergente, per il migliore disco rap con Coloring Book e per la migliore performance rap con “No problem”.

Tra gli altri premiati, a David Bowie sono stati assegnati i premi postumi per la miglior performance rock e per la miglior canzone rock, per “Blackstar”, e quello per il miglior disco di musica alternativa, per il disco omonimo. Il dj Flume ha vinto con Skin il premio per il miglior disco di musica elettronica, i Cage the Elephant hanno vinto quello per il miglior disco rock con Tell Me I’m Pretty, mentre “Hotling Bling” di Drake ha vinto quello per la migliore canzone rap. Sturgill Simpson ha vinto il Grammy per il miglior disco country con A Sailor’s Guide To Earth, mentre il chitarrista John Scofield ha vinto quello per il miglior disco jazz con Country for Old Men.

Laura Pausini è rimasta a bocca asciutta ai Grammy Awards 2017. La cantante di Solarolo era in lizza per un riconoscimento nella categoria Best Latin Album con “Similares”, edizione spagnola del suo ultimo album “Simili”, ma purtroppo non è riuscita a spuntarla sui suoi rivali. Per lei, tuttavia, è arrivato un premio di consolazione. Laura è stata infatti nominata dalla rivista Vogue l’artista con l’out-fit migliore durante la cerimonia tenutasi allo Staples Center di Los Angeles. Il lungo abito bianco e nero firmato Valentino, stilista che la stessa Pausini ha voluto ringraziare pubblicamente con un post sulle sue pagine social, le ha permesso di sbaragliare una concorrenza “molto agguerrita”, rappresentata, tra le tante, dalla super trasgressiva Lady Gaga, Jennifer Lopez, Katy Perry e Beyoncé.

Nicola Massaro

A Napoli il “gran tour” multisensoriale proposto da Hart Cinema

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Hart Cinema è l’ultimo monosala di Napoli, ma il primo cinema “multisensoriale” della città che coniuga cinema, cucina e spettacolo.

Nato dalla ristrutturazione dello storico cinema Ambasciatori, nel 2015, la sua non è una sala come tutte le altre, con i suoi 100 posti tra poltrone, divani e letti king size gli spettatori sono “accolti” per passare una serata al cinema del tutto fuori dall’ordinario, tant’è che questa visione inconsueta del cultur club Hart l’ha mutuata da format già sperimentati in alcune capitali europee, Londra su tutte con il suo Barbican Centre, anche se la fonte di ispirazione primaria rimane il Paradise garage di New York.

Questa operazione di restyling che ha proiettato Napoli nel futuro, ha tutelato anche la bellezza e la magia del passato. All’esterno del cinema fondato nel 1969 da Antonio Stella e Fritz Jossa, infatti, resta la storica insegna “Ambasciatori” e  l’ingresso introduce ancora lo spettatore in un ambiente anni Quaranta, raffinato e accogliente.

Ma, all’Hart di Napoli c’è anche un Bistrot fuori dal consueto, con un menù firmato da una Stella Michelin tutta partenopea, Marianna Vitale, che per l’occasione, non solo ha rivisitato alcuni classici “cibi da cinema” rendendoli speciali, come i muffin alla pizza margherita o i calzoncini fritti, ma ha addirittura osato, aggiungendoci piatti veri e propri, tipo la zuppa di fagioli o il tortello di bufala, che si possono mangiare comodamente in cofanetti di cartoncino, come quelli per le patatine fritte o per i pop corn, perché pensati proprio per essere consumati in una sala, al buio, e guardando un bel film! Insomma, un’esperienza inconsueta, unica in Italia.

Il messaggio lanciato da Hart è semplice: dare qualità al proprio tempo, soprattutto quello libero, affinché non sia speso in maniera ordinaria, ma trovi un’alternativa insolita e piacevole.

Ebbene, non rimane che provare l’esperienza di sedersi o sdraiarsi sulle poltrone, i divani e i lettoni del Cinema Hart, ordinare dal menù e, al buio della sala, saggiare cosa vuol dire trovarsi nel primo cinema multisensoriale di Napoli.

Rossella Marchese