Coachella Valley Music and Arts Festival, mito e storia dell’evento cult di primavera

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È il 1999 quando nella città di Indio, in California, apre per la prima volta un festival destinato a fare la storia: il Coachella Valley Music and Arts Festival.

La location è davvero particolare: a due ore di macchina da Los Angeles, letteralmente in mezzo al deserto. Eppure, con il passare degli anni Coachella ha preso forma diventando un appuntamento internazionale, tappa a cui tutti gli artisti ambiscono partecipare, e meta di “pellegrinaggio” per gli appassionati di musica rock e giù di lì.

E pensare che la prima volta che la città di Indio venne associata alla musica fu quasi per caso, quando i Pearl Jam, dopo una feroce lite con i proprietari di Ticket Master, che lucravano sui biglietti dei loro concerti, scelsero proprio quel luogo sperduto per esibirsi, portandosi dietro 25mila persone.

Da allora diverse pagine di storia sono state scritte al Coachella.

La lineup del Festival è sempre stata molto variegata: è iniziato come contenitore di musica Alternative ed Elettronica, ma si è esteso a contaminazioni rock, pop, hip hop, senza dimenticare le band Indie del momento. Il suo palco ha visto mostri sacri come Paul McCartney; Madonna; Prince; Depeche Mode; Amy Winehouse; Oasis; Red hot Chily Peppers; Chemical Brothers; Bjork; Radiohead; Iggy Pop; The Cure e Guns’n’Roses solo per citarne alcuni, ma la lista completa è decisamente più lunga.

Anche l’arte è protagonista al Coachella; in linea con i grandi Festival degli anni ‘70, infatti, si possono ammirare installazioni d’arte e sculture create da affermati nomi del settore, come da giovani artisti provenienti dai quattro angoli del pianeta.

Tuttavia, non sono solo music and arts a muovere il maxi evento primaverile degli States, c’è anche tanto business! Essendo vicini ad Hollywood, celebrità e icone della moda accorrono numerose mescolandosi al pubblico senza problemi. E da quando H&M, marchio di abbigliamento low cost, è diventato sponsor della manifestazione e Moschino e Lacoste hanno organizzato lì i loro Party, dai bordi piscina e dai prati dell’evento si danno i dettami della moda dell’estate successiva! Ma l’outfit must del coachella è da sempre di ispirazione Seventy’s: pantaloni a zampa, sciarpe sottili da usare in vita o come fascia sulla testa; sandali semplici o da schiava, monili etno in metallo e cuoio, occhiali a goccia o con lenti tonde,  stivali con le frange di ispirazione indiana e, infine, le tanto amate corone di fiori fra i capelli! Ultimo pallido retaggio di tempi lontani, persi nel fango di Woodstock, meno modaioli e più sentiti.

Rossella Marchese