Un ponte tra due ricorrenze: la campagna ONU contro la violenza sulle donne

Inizia il 25 novembre, Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, la campagna dell’Onu contro le sopraffazioni di genere in tutto il mondo, per concludersi in un’altra data simbolo, il 10 dicembre, la Giornata internazionale per i diritti umani.

Un ponte di attivismo ed iniziative di ogni genere di 16 giorni che ha come comune denominatore quello di diffondere la cultura del rispetto e della dignità verso il genere femminile: una battaglia sociale e culturale per i diritti di tutte le donne, che quest’anno mette in moto i social media in maniera massiccia, per comunicare il messaggio più velocemente e capillarmente in ogni angolo del globo.

Si può aderire alla campagna attraverso i canali di Facebook (https://www.facebook.com/SayNO.UNiTE/) e Twitter (https://twitter.com/sayno_unite), ma si può condividere anche attraverso gli hastag #16days e #orangetheworld, postando foto e video riguardanti il proprio contributo in questa battaglia culturale.

Da segnalare tra le celebrazioni internazionali di questo 2017 contro la violenza sulle donne, il movimento One Billion Rising dell’attivista e drammaturga americana Eve Ensler, autrice del celebre I Monologhi della vagina, che lancia la campagna Solidarietà che culminerà il 14 febbraio 2018, coinvolgendo un miliardo di persone, per celebrare insieme in modo gioioso irriverente e libero, la volontà di fermare ogni forma di abuso sulle donne e sulle bambine.

Solidarietà, Creatività e  Unione sono le parole che si ritrovano anche nel documentario City of Joy, scritto e diretto da Madeleine Gavin, che il 25 novembre arriva in Italia come prima europea, al We World Festival che si tiene a Milano. L’opera che narra della storia del centro per le donne fondato in Congo dalla drammaturga Eve Ensler, insieme a il dottor Denis Mukwege (tra i nominati per il premio Nobel per la pace nel 2016) e all’attivista per i diritti umani Christine Schuler- Deschryver, è la manifestazione dell’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla condizione femminile utilizzando il linguaggio immediato e coinvolgente del cinema.

L’arancione che tinge il 25 novembre dal 2008, diventando il colore delle campagne dell’Onu contro la violenza di genere, scelto come simbolo positivo di calore ed ottimismo per un futuro in cui le donne si saranno liberate della violenza degli uomini, anche quest’anno illuminerà i monumenti italiani da Nord a Sud, nei comuni di Roma, Milano, Caserta, Napoli, Venezia, Torino, Firenze, Genova, Matera, Cagliari, Perugia Pisa, Assisi, Ancona, Bari, Massa Carrara, Parma, Orvieto, Siena, Lecco, Pordenone Brescia e Prato.

Rossella Marchese