In filatelia cosa sono le affrancature gemelle?

Fra i tanti aspetti interessanti della filatelia vi è quello delle affrancature gemelle e più in generale di quelle miste, sulle quali si deve porre attenzione sia dal punto di vista storico sia da quello più materiale del valore economico.

Nel passato e sino al 1967, anno in cui la validità è diventata perenne, i francobolli avevano una scadenza ufficiale di validità che poteva essere più breve o più lunga, spesso riservata solo a uno specifico avvenimento. Tutti i francobolli, a una certa data stabilita, cessavano la loro validità con decreto e quindi non potevano più essere utilizzati per affrancare lettere e cartoline. Tutto ciò rispondeva al preciso scopo di evitare la falsificazione dei pezzi che era abbastanza diffusa all’epoca, analogo sistema era previsto per le banconote. Ogni x numero di anni le banconote andavano in pensione e venivano sostituite da nuove banconote stampate d’identico valore ma completamente differenti da quelle che andavano a sostituire. Allo stesso modo accadeva per i francobolli e più in generale nel campo dei valori bollati.

In altre occasioni eventi storici imprevedibili, come ad esempio la morte di un sovrano, non consentivano la sostituzione in tempo reale in tutto il regno dei francobolli o poteva anche accadere che per errore non fossero ritirati tutti i francobolli dell’emissione precedente. Poteva quindi capitare che la corrispondenza fosse affrancata con l’effigie di due re. E’ il caso, ad esempio, di lettere affrancate con l’effigie di Vittorio Emanuele II con il figlio Umberto I e di quest’ultimo con il figlio Vittorio Emanuele III.

E’ chiaro che nel settore tutti questi accavallamenti hanno creato curiosità filateliche molto apprezzate.

Nonostante tutti gli accorgimenti per evitare le falsificazioni, in ogni caso, molti francobolli del Regno d’Italia sono stati falsificati e molti sono passati regolarmente per posta. Quelli riportanti l’effigie di Vittorio Emanuele II con valori in tornesi e grana hanno raggiunto cifre altissime, anche intorno ai 90 mila euro a pezzo.

Ma ritorniamo alle affrancature miste. Spesso le ritroviamo tra Regno di Napoli e Province Napoletane, Regno di Napoli con lo Stato sardo. Nelle affrancature miste c’è sempre da perdersi… Spesso i francobolli delle Province Napoletane sono stati usati anche in altre regioni ed anche questi valori hanno raggiunto quotazioni di tutto rispetto che si aggirano intorno ai 40 mila euro a lettera.

Salvatore Adinolfi