“Napoli è” con la FIAF al MANN: Maria Nemoianni “Resa dei conti tra libero arbitrio ed importanza storica”

Maria Nemoianni con Bianca Desideri, Vice presidente Associazione "Napoli è"

L’Associazione Culturale “Napoli è” partecipa dal 10 al 14 aprile alla mostra “Anima Campana” a cura della FIAF Campania in occasione del 71° Congresso Nazionale della  FIAF. La mostra è allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Maria Nemoianni, giovane fotografa socia del Circolo, ci spiega il suo portfolio.

Maria, come è nata l’idea portata all’interno del progetto?

Il titolo del mio portfolio fotografico è “Resa dei conti tra libero arbitrio ed importanza storica”.

Tra le righe si può già intuire il tema portante dei miei scatti: da una parte ho rappresentato Napoli in tutta la sua maestosità e bellezza, focalizzando la mia attenzione sugli storici Sedili napoletani; dall’altra ho cercato di porre in netta contrapposizione l’immensità della città ai ridondanti dubbi sull’esistenza umana.”

Mi piace descrivere con le parole alle Lettrici e ai Lettori il lavoro fotografico che ho svolto:

Come siamo piccoli. Sì, piccoli.

Intendo rispetto alla bellezza che ci circonda, rispetto alla maestosità di una città così contraddittoria come Napoli, così “bella e sublime” allo stesso tempo, come direbbe il buon Kant. Quante volte ci capita di vagare per i vicoletti infernali di questo paradiso terrestre, eppure soltanto così riusciamo a sentirci realmente vivi. E’ una città che in un modo o nell’altro sa sempre insegnarti qualcosa.. Ne parlo come se la conoscessi bene, eppure quante cose restano per me ancora dei misteri, inspiegabili come le simbologie che si possono riscontrare su muri, palazzi e monumenti della stessa. Quanto siamo effettivamente convinti di conoscere il posto in cui viviamo? Quanto ci sentiamo forti rispetto ad una città così vasta, così ricca di storia e vuota di libero arbitrio? Quanto, invece, siamo minuscoli, quasi inferiori rispetto alla Chiesa di San Lorenzo in pieno centro storico ad esempio o difronte all’immensità di Santa Chiara a piazza del Gesù, col suo rosone che sembra toccare il cielo. Il Duomo poi, splendore e grandezza diviso tra buio e luce..Ci penso durante questo tour attraverso la città vecchia, penso a quanta strada si debba fare per conoscere i posti ed ancor prima se stessi. Questo giro mi aiuta poi a ricordare alcuni luoghi, già visti, ma osservati ora da una prospettiva nuova, forse più matura, forse semplicemente diversa. Sin da piccola quando papà mi portava in giro per i centri storici delle città italiane, mi piaceva entrare nei palazzi antichi o attraversare i grandi portoni dei minuscoli vicoletti e guardarci dentro.Tutti diversi, tutti così ampi ed allo stesso tempo geometrici o meno a seconda della costruzione dei palazzi.Una passione che mi è rimasta, una visione che cambia a seconda della porta che scelgo; “la vita infondo dev’essere questo..”, riflettevo ammirando il cortile di Palazzo Carafa della Spina.. “..un’opportunità che ti si presenta tra milioni di scelte.” Sei tu e soltanto tu a decidere quale sia la tua strada..E sai qual è la cosa bella? Rispetto ad un film o ad un libro, in questo caso nessuno potrà svelarti il finale!

Perché Napoli vista come città colma di contraddizioni?

Noi Campani e Napoletani portiamo dentro, sin dalla nascita, uno spirito di riscatto nei confronti della nostra città, una sorta di rivalsa verso noi stessi e verso gli altri.

Napoli è un territorio realmente diviso tra “luce e buio”, ricco di storia e fragilità, lusso e povertà, e spesso, troppo spesso viene messo in risalto il “buio” anziché la “luce”.

Come dico spesso “facile è infangare, difficile è far qualcosa per cambiare la situazione”.

E’ facile etichettare dall’esterno, difficile abitare e lottare per i propri diritti, pur di non lasciare la propria patria, un luogo che non offre molte chances e prospettive lavorative, specialmente per noi giovani e per il nostro futuro.

Contemporaneamente, però, Napoli potrebbe essere un trampolino di lancio, una risorsa se fosse ben sfruttata; se i giovani vanno via quale sarà il “domani” della nostra terra?

Una soluzione, già presa in considerazione con l’Associazione Culturale “Napoli è” ed altre associazioni, potrebbe essere quella di esaltare le caratteristiche del luogo, organizzando mostre e scambi e dibattiti costruttivi affinché si creino sinergie e coesioni tra persone ed associazioni ed affinché si mantenga viva la storia della nostra città.

Alessandra Desideri

 

(Nella foto: Maria Nemoianni con Bianca Desideri vice presidente Associazione Napoli è)