Percorsi alla scoperta della Musica con il M° Rosario Ruggiero

Riprende venerdì 6 settembre alle ore 18.00 promosso dall’Associazione Culturale “Napoli è”, presieduta dal giornalista Giuseppe Desideri  in collaborazione con il Centro Studi “Mario Borrelli” – Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus, presieduta dal prof. Antonio Lanzaro,  il ciclo di incontri didattico-seminariali dal titolo “Percorsi alla scoperta della Musica”.

Gli incontri si terranno presso la Fondazione Casa dello Scugnizzo,  piazzetta San Gennaro a Materdei n. 3, Napoli, dalle ore 18.00 alle ore 19.00 con il seguente calendario: 6 settembre, 4 ottobre, 8 novembre, 6 dicembre, 20 dicembre, salvo occasionali variazioni opportunamente comunicate.

 “La musica è un linguaggio universale in grado di coinvolgere e affascinare persone di differenti lingue e culture, senza distinzioni sociali o di età, di superare le barriere della comunicazione, di creare legami oltre le frontiere, di creare atmosfere e stemperare tensioni – evidenzia il giornalista Giuseppe Desideri, presidente dell’Associazione Culturale Napoli è.

A volte, però, le persone utilizzano termini musicali senza conoscerne l’autentico significato (armonia, ritmo, sincope, canzone, sinfonia, ecc.).

Il seminario didattico con il pianista Rosario Ruggiero – prosegue Giuseppe Desideri – si propone di rendere fruibili anche ai non esperti termini, curiosità, elementi della storia della musica, spaziando nel tempo e nei vari generi, spiegandoli e facendo scoprire i loro autori, da Bach ad Haydn, Mozart, Beethoven, Chopin, Brahms fino a Rachmaninoff, Debussy, Kachaturian e più”.

Per informazioni e iscrizioni al seminario: 3478139937 oppure e-mail associazionenapolie@libero.it.

“Napoli è” con la FIAF al MANN: Maria Nemoianni “Resa dei conti tra libero arbitrio ed importanza storica”

Maria Nemoianni con Bianca Desideri, Vice presidente Associazione "Napoli è"

L’Associazione Culturale “Napoli è” partecipa dal 10 al 14 aprile alla mostra “Anima Campana” a cura della FIAF Campania in occasione del 71° Congresso Nazionale della  FIAF. La mostra è allestita presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli.

Maria Nemoianni, giovane fotografa socia del Circolo, ci spiega il suo portfolio.

Maria, come è nata l’idea portata all’interno del progetto?

Il titolo del mio portfolio fotografico è “Resa dei conti tra libero arbitrio ed importanza storica”.

Tra le righe si può già intuire il tema portante dei miei scatti: da una parte ho rappresentato Napoli in tutta la sua maestosità e bellezza, focalizzando la mia attenzione sugli storici Sedili napoletani; dall’altra ho cercato di porre in netta contrapposizione l’immensità della città ai ridondanti dubbi sull’esistenza umana.”

Mi piace descrivere con le parole alle Lettrici e ai Lettori il lavoro fotografico che ho svolto:

Come siamo piccoli. Sì, piccoli.

Intendo rispetto alla bellezza che ci circonda, rispetto alla maestosità di una città così contraddittoria come Napoli, così “bella e sublime” allo stesso tempo, come direbbe il buon Kant. Quante volte ci capita di vagare per i vicoletti infernali di questo paradiso terrestre, eppure soltanto così riusciamo a sentirci realmente vivi. E’ una città che in un modo o nell’altro sa sempre insegnarti qualcosa.. Ne parlo come se la conoscessi bene, eppure quante cose restano per me ancora dei misteri, inspiegabili come le simbologie che si possono riscontrare su muri, palazzi e monumenti della stessa. Quanto siamo effettivamente convinti di conoscere il posto in cui viviamo? Quanto ci sentiamo forti rispetto ad una città così vasta, così ricca di storia e vuota di libero arbitrio? Quanto, invece, siamo minuscoli, quasi inferiori rispetto alla Chiesa di San Lorenzo in pieno centro storico ad esempio o difronte all’immensità di Santa Chiara a piazza del Gesù, col suo rosone che sembra toccare il cielo. Il Duomo poi, splendore e grandezza diviso tra buio e luce..Ci penso durante questo tour attraverso la città vecchia, penso a quanta strada si debba fare per conoscere i posti ed ancor prima se stessi. Questo giro mi aiuta poi a ricordare alcuni luoghi, già visti, ma osservati ora da una prospettiva nuova, forse più matura, forse semplicemente diversa. Sin da piccola quando papà mi portava in giro per i centri storici delle città italiane, mi piaceva entrare nei palazzi antichi o attraversare i grandi portoni dei minuscoli vicoletti e guardarci dentro.Tutti diversi, tutti così ampi ed allo stesso tempo geometrici o meno a seconda della costruzione dei palazzi.Una passione che mi è rimasta, una visione che cambia a seconda della porta che scelgo; “la vita infondo dev’essere questo..”, riflettevo ammirando il cortile di Palazzo Carafa della Spina.. “..un’opportunità che ti si presenta tra milioni di scelte.” Sei tu e soltanto tu a decidere quale sia la tua strada..E sai qual è la cosa bella? Rispetto ad un film o ad un libro, in questo caso nessuno potrà svelarti il finale!

Perché Napoli vista come città colma di contraddizioni?

Noi Campani e Napoletani portiamo dentro, sin dalla nascita, uno spirito di riscatto nei confronti della nostra città, una sorta di rivalsa verso noi stessi e verso gli altri.

Napoli è un territorio realmente diviso tra “luce e buio”, ricco di storia e fragilità, lusso e povertà, e spesso, troppo spesso viene messo in risalto il “buio” anziché la “luce”.

Come dico spesso “facile è infangare, difficile è far qualcosa per cambiare la situazione”.

E’ facile etichettare dall’esterno, difficile abitare e lottare per i propri diritti, pur di non lasciare la propria patria, un luogo che non offre molte chances e prospettive lavorative, specialmente per noi giovani e per il nostro futuro.

Contemporaneamente, però, Napoli potrebbe essere un trampolino di lancio, una risorsa se fosse ben sfruttata; se i giovani vanno via quale sarà il “domani” della nostra terra?

Una soluzione, già presa in considerazione con l’Associazione Culturale “Napoli è” ed altre associazioni, potrebbe essere quella di esaltare le caratteristiche del luogo, organizzando mostre e scambi e dibattiti costruttivi affinché si creino sinergie e coesioni tra persone ed associazioni ed affinché si mantenga viva la storia della nostra città.

Alessandra Desideri

 

(Nella foto: Maria Nemoianni con Bianca Desideri vice presidente Associazione Napoli è)

FIAF: “Napoli è” in mostra al MANN

L’Associazione Culturale Napoli è, presieduta dal giornalista Giuseppe Desideri, ha da sempre organizzato in prima persona e aderito a dibattiti e iniziative culturali, mostre pittoriche e mostre fotografiche, realizzate da vari Enti ed Associazioni.

Dal 1995 è Circolo fotografico associato alla FIAF promuovendo e prendendo parte ad iniziative organizzate dalla Federazione Italiana Associazioni Fotografiche ed anche quest’anno non si è fatta sfuggire l’occasione di essere presente ad un altro evento di grande rilievo: Napoli è espone alla mostra finale del progetto fotografico “Anima Campana” a cura di FIAF Campania in occasione del 71° Congresso Nazionale FIAF.

Il Congresso, inaugurato il 10 aprile si concluderà il 14 aprile 2019 nella sede prescelta, il suggestivo e internazionalmente noto Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), dove la mostra resterà allestita negli stessi giorni dalle 10 alle 19.

Il percorso svolto dai fotografi nell’anno 2018 per “Anima Campana”, ha riportato alla luce il territorio campano attraverso le diverse prospettive degli autori dando alla Campania la giusta importanza storica.

Alla mostra partecipano i nove autori selezionati da FIAF e rappresentanti le diverse associazioni culturali e fotografiche; tra queste vi sono: Maria Nemoianni per l’Associazione Culturale Napoli è, Roberto Contiello per Photoclub Partenope, Lorenzo Leone per l’Associazione Flegrea Photo, Fabio de Michele per il Circolo Cirfos, Anna Esposito per l’Associazione Bunker, Elena Iacono per Pro Casamicciola Terme, Gennaro Migliaccio per l’Associazione Anima e Foto, Valentino Petrosino per Fotogramma Zero ed Alessandro Urbani per l’Associazione Csf.

“Un grazie a tutti i soci fotografi dell’Associazione Culturale Napoli è che hanno fortemente sostenuto il progetto e la partecipazione all’evento e che collaborano a tutte le iniziative con grande passione e professionalità e spirito di gruppo”.

Ricordiamo per tutti solo il gruppo dei più giovani. Oltre a Maria Nemoianni, sono da tempo impegnati nel progetto di valorizzazione dei Sedili di Napoli attraverso gli scatti fotografici: i giornalisti Alessandra Desideri, Rossella Marchese, Nicola Massaro, coordinati dall’architetto Laura Bourellis. (m.n)

Il Benessere delle Donne, se ne parla con Napoli è

Domani pomeriggio 26 marzo alle ore 16, si terrà presso la Fondazione Casa dello Scugnizzo in Napoli (piazzetta San Gennaro a Materdei, 3), l’incontro dal titolo “Il Benessere delle Donne” iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale Napoli è, presieduta dal giornalista Giuseppe Desideri, ed inserita nel programma “8 marzo 2019 Non solo Mimose” promosso dalla Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Napoli.

E sarà proprio Isabella Bonfiglio, Consigliera di Parità della Città Metropolitana di Napoli, ad aprire i lavori dell’incontro. Seguiranno i saluti di Antonio Lanzaro, Presidente Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus e Giuseppe Desideri, Presidente Associazione Culturale Napoli è.

Interverranno: Assunta Landri, Psicologa-psicoterapeuta; Antonella Verde, Avvocato – Consigliera FoCS; Raffele Picardi, Presidente Associazione Italia PER il Mondo; Enzo Grano, Massmediologo; Maria Aprile, Presidente Associazione Donne a confronto; Matilde Colombrino, Assistente sociale, Spazio Donna FoCS; Pina Canestrelli, Artista.

Saranno presenti gli Amici dell’Associazione Rinascita Artistica Partenopea e gli Amici del Cenacolo “Napoli è”.

A moderare gli interventi la giornalista ed esperta di politiche di genere e pari opportunità a livello nazionale, Bianca Desideri.

Un momento di interessante confronto per parlare delle Donne e promuovere una sana cultura perché il benessere e la salute psico-fisica delle Donne sia al centro delle azioni concrete nella nostra società.

 

Percorsi alla scoperta della  musica con il M° Rosario Ruggiero

Grande partecipazione per l’incontro che ha inaugurato la seconda edizione di “Percorsi alla scoperta della musica”, gli incontri culturali con il M° Rosario Ruggiero.

L’iniziativa organizzata dall’Associazione Culturale Napoli è,  si tengono ogni primo venerdì del mese presso la Fondazione Casa dello Scugnizzo, presieduta dal prof. Antonio Lanzaro.

Un percorso alla scoperta di termini, autori, elementi di storia della musica. IL prossimo incontro in calendario è previsto per venerdì 1° febbraio ore 18.00.

Maria Nemoianni

 

(Foto di Maria Nemoianni: M° Rosario Ruggiero)

 

Napoli è partecipa con l’I.S. Marconi di Giugliano a “Le voci celate: dialoghi a confronto”

Al via il 28 novembre dalle 10.00 alle 13.00 presso l’IC. 9° Cuoco – Schipa  in via Salvator Rosa la seconda edizione de “Le Voci Celate” Dialoghi a confronto

Contro il fenomeno della violenza di genere

 

Dalla violenza al bullismo, dall’amicizia alla dipendenza, dal disagio alla differenza, dalla liberta alla memoria: questi, alcuni dei dialoghi nei quali si confronteranno le scuole coinvolte per “Le Voci Celate”, manifestazione di riflessione sul fenomeno della violenza di“genere”. L’aumento, nella contemporaneità, di abusi, prepotenze ed episodi discriminatori, lascia spazio ad interrogativi difficilmente superabili: e proprio in tal senso, la brutalità, la prepotenza e il maltrattamento subiti dalle donne rappresentano un punto di partenza necessario per riflettere su ogni forma di violenza. Attraverso l’informazione e il dialogo, arricchiti dal contributo di esperti del settore forense, della psicologia e pedagogia, della musica, del teatro e dell’arte, è possibile costruire un nuovo percorso culturale che porti le nuove generazioni a riflettere diversamente sulla figura e sul ruolo femminile all’interno della società.

Da un’idea di NomoΣ Movimento Forense, la Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 di Napoli presenta la seconda edizione diVoci Celate. Dialoghi a confronto”. L’evento, aperto al pubblico,patrocinato dalla Municipalità 2 del Comune di Napoli e con la partecipazione della Fondazione Premio Napoli, si svolgerà mercoledì 28 novembre, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, presso l’Aula Magna del I.C.S.9° Cuoco -Schipa(Via Salvator Rosa, 118 – Napoli) e vedrà le scuole I.C.S. 9o Cuoco –Schipa, Liceo A. Genovesi, VI I.C. Fava-Gioia,I.C.S. Foscolo – Oberdan e I.I.S.G. Marconi di Giugliano in Campania, protagoniste nel dialogo-confronto con i rappresentanti delle associazioni della Consulta delle Associazioni e le istituzioni locali nonché con professionisti e artisti. Sensibilizzare e condividere quindi, trasferire informazioni ma anche comunicare le proprie esperienzeriguardanti il fenomeno della violenza.

Dopo la prima edizione del 30 novembre scorso (presso il Liceo A. Genovesi), Le Voci Celate – per quest’anno – ritornano forti e incisive come un coro polifonico: performances teatrali, proiezioni artistiche, cortometraggi ed esibizioni musicali si alterneranno con le testimonianze di avvocati, giornalisti, insegnanti, psicologi ed istituzioni cittadine, per individuare le cause della violenza di genere. «La violenza nei confronti della donna – spiega l’avvocato Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense – è un fenomeno in costante aumento e ciò, nonostante l’opera di grande informazione fatta negli ultimi anni; occorre potenziare l’attività pratica sul territorio attraverso manifestazioni di sensibilizzazione per favorire il processo di formazione di una consapevolezza reale del problema. La cultura e l’educazione sono strumenti necessari per aiutare i ragazzi ad avere una “diversa” concezione del ruolo della donna all’interno della società contemporanea. I nuovi linguaggi, come le arti visive e raffigurative, o come la musica o il canto sono metodi comunicativi assai efficaci e di maggiore appeal per le nuove generazioni».

«Come Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità 2 di Napoli, – afferma il Presidente della Consulta,  l’Arch. Giovanna Farina – nell’intento di rafforzare la cooperazione tra le Istituzioni scolastiche, l’Ente comunale e le Associazioni del territorio, abbiamo pensato a questa seconda edizione come ad un’opportunità per gettare le basi per una vera rete che, oltre a favorire lo scambio di conoscenze e la collaborazione tra le scuole e l’ente locale, intende farsi promotore di buone pratiche di solidarietà e pari opportunità di contrasto alla discriminazione e alla violenza». Grande la partecipazione da parte degli istituti scolastici per questa seconda edizione che vedrà protagonisti gli studenti con i lavori realizzati durante i laboratori scolastici sul tema della violenza. Tra le le personalità che interverranno al dibattitoper offrire ai ragazzi spunti di riflessione, Giuliana Covella, giornalista de Il Mattino, EdgarColonnese, edizioni San Gennaro, Domenico Ciruzzi, Presidente della Fondazione Premio Napoli.

Programma

Porteranno i saluti agli studenti, Francesco Chirico, Presidente della Municipalità 2 di Napoli, Angela Longo, Dirigente scolastico del I.C.S. 9° Cuoco – Schipa, Maria Filippone, Dirigente scolastico del Liceo A. Genovesi, Assunta Bottone,Dirigente scolastico del VI I.C. Fava – Gioia,Donatella Delle Vedove, Dirigente scolastico del I.C.S Foscolo – Oberdan, Giovanna Mugione, Dirigente Scolastico I.I.S. G. Marconi di Giugliano in Campania. Introdurranno ai dialoghi Giovanna Farina, Presidente della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato, Municipalità2 e Argia di Donato, Presidente di NomoΣ Movimento Forense.

Aprirà la manifestazione con il dialogo “Libertà e Memoria”,l’associazioneNomoΣ Movimento Forense con “Forte come me” – Momenti di vita drammatizzati” di Gianluca Masone, regista e attore, e con la partecipazione di Rita Licenziato, attrice, e di Emanuela Monaco, avvocato eSegretario di NomoΣ Movimento Forense. A seguire, brainstorming con Giuliana Covella, scrittrice e giornalista de IL Mattino.

Interpreti del dialogo “Bullismo e Genere” gli alunni delle classiII F, IIG, VE del Liceo Genovesicon i dialoghi “Sogno d’amore”, “Se mi uccidi a chi picchi” e i Monologhi “Nora”, “La modella”,“Break the chain”, con introduzione di Daniela Esposito, docente.Seguiranno il cortometraggio “Io… tu… Caravaggio”, a cura degli alunni delle classi III della scuola secondaria I.C.S. 9o Cuoco – Schipa con introduzione diMaria Emilia Nardo, docente, e il video “Non è una scuola per bulli” a cura degli alunni dell’I.I.S.G. Marconi di Giugliano in Campania, con l’introduzione dei docenti Antonello Picciano e Cristina Morone. Chiude la sessione, il Plesso Flavio Gioia – 6° I.C. Fava  –  Gioia, con “Non è Amore”, performance emotiva teatrale visiva a cura degli alunni della classe V Econ introduzione di Elena Varriale, docente e poeta e Anna Perna, docente.

Affronteranno il dialogo “Amicizia e Dipendenza”,l’Associazione Psicologi in Contatto Onlus con Salvatore Rotondi, Presidente, che proporrà il cortometraggio sulla dipendenza dei videogiochi “L’Amicizia non è un gioco” e il Centro  Antiviolenza Teresa Buonocore con “Vero o Falso?”,workshop a cura dell’avv. Claudia Esposito, Presidente.

Per il dialogo “Disagio e Intercultura” gli alunni della III F dell’I.C.S. Foscolo – Oberdan, proporranno “Mare Nostrum”, con introduzione di Marina Sica, docente.

Per il dialogo “Accessibilità e Differenza”, gli alunni delle classi III della scuola secondaria dell’I.C. 9° Cuoco –Schipapresenteranno “Generazione Napoli”, canzone rap sulla legalità, con introduzione diMaria Emilia Nardo, docente, e si confronteranno con il “Decalogo per la città accessibile aperta e senza barriere” a cura dell’Associazione Donne Architetto – Napoli con il Presidente Emma Buondonno, architetto, Giovanna Farina, architetto e Rossella Russo, architetto.

Per il dialogo “Legalità e Lavoro”,Legambiente Parco Letterario del Vesuvio con Paola Silvi, Presidente, e con Pino Perna, Presidente dell’associazione Annalisa Durante, presenteranno “Nuove risposte. La conoscenza della qualità del territorio”.

A chiusura della manifestazione interverranno, con riflessioni e testimonianze, la dott.ssa Anna Aiello –Direttore della Municipalità 2, la dott.ssa Maria Alifuococonsigliera Commissione Scuola Municipalità 2,  la dott.ssa Maria Teresa Belgenio– Associazione SentitaMente, la dott.ssa Clara Capraro –Coordinatrice GPA Municipalità 2, Assunta Cimminielloassessore alla Scuola e Welfare Municipalità 2, l’avv. Domenico CiruzziPresidente Fondazione Premio Napoli,Edgar ColonneseEdizioni San Gennaro, la dott. Bianca Desiderivice Presidente dell’Associazione Napoli È, Francesco Grandullo –Presidente Commissione Scuola e Pari Opportunità Municipalità 2, l’avv. Vincenzo ImprotaPresidente di “Dialettica”, la dott.ssa Assunta Landripsicologa,il prof. Livio Severino e il prof. Carlo Valledocente I.I.S. “G. Marconi” di Giugliano in Campania.

Durante l’intero incontro saranno proiettate le fotografie della campagna di sensibilizzazione contro la violenza di genere “#ognidonnahainseunadea”

Al termine, l’Aperitivo School.

Comitato organizzatore dell’evento: Pina Molinari (segreteria Municipalità 2), Maria Alifuoco, Maria Emilia Nardo, Argia di Donato, Giovanna Farina.

 

Alla Casa dello Scugnizzo la mostra “Napoli e i Sedili: i luoghi”

Con l’Associazione Culturale “Napoli è”, presieduta dal giornalista Giuseppe Desideri, fino al 31 luglio giugno è possibile compiere una passeggiata virtuale partita il 31 maggio alla riscoperta dei Sedili di Napoli attraverso una mostra fotografica nell’ambito degli eventi previsti per il 2018 per l’iniziativa “Rivive la Napoli dei Sedili. Il Palio dei Sedili” nata nel 1997.

La mostra è ospitata, come lo scorso anno, presso il Centro Studi “Mario Borrelli” della Fondazione Casa dello Scugnizzo a Napoli in piazzetta San Gennaro a Materdei n. 3, presieduta dal prof. Antonio Lanzaro.

“Anche quest’anno abbiamo voluto proporre un viaggio fotografico attraverso le vie dei Sedili di Napoli. La mostra nasce da un lungo percorso di ricerca storico-architettonica coordinato dall’architetto Laura Bourellis – evidenzia il presidente dell’Associazione Culturale “Napoli è” Giuseppe Desideri – come per il passato intende proporre una suggestiva visione di Napoli tra passato e presente attraverso le immagini di alcuni fotografi. Siamo, inoltre molto soddisfatti della preziosa sinergia con la Fondazione Casa dello Scugnizzo e con l’I.S. G. Marconi di Giugliano in Campania che quest’anno grazie ai bravissimi docenti e allievi ha realizzato un corto dedicato ai Sedili”.

Nella mostra dal titolo “Napoli e i Sedili: i luoghi” è coordinata dall’arch. Laura Bourellis, con la collaborazione di Orsola Grimaldi e Rossella Marchese, sono presenti i lavori fotografici di Alessandra Desideri, Nicola Massaro, del fotoreporter Enzo Barbieri e il lavoro di ricerca condotto dagli studenti dell’I.S. “G. Marconi” di Giugliano in Campania.

La mostra sarà visitabile tutti i giorni, ad ingresso libero, dalle 10.30 alle 13.00 il lunedì-martedì-mercoledì-venerdì , il giovedì dalle 15.30 alle 18.30.

L’evento rientra nel calendario delle iniziative 2018 “RIVIVE LA NAPOLI DEI SEDILI. Il Palio dei Sedili”, da un’idea di Bianca e Giuseppe Desideri, organizzato dall’Associazione Culturale “Napoli è”, e vede la preziosa continua rinnovata collaborazione con l’I.I.S. “Guglielmo Marconi” di Giugliano in Campania che ha partecipato all’iniziativa con una propria reinterpretazione visiva dei fasti dei vecchi Seggi.

Grazie alla preziosa sinergia instauratasi con la dirigente scolastica Prof. Giovanna Mugione e dei docenti Carlo Valle, Antonello Picciano, Cristina Morone, Lino Nolo, ogni anno gli studenti collaborano alla realizzazione di materiale fotografico o video.

In particolare quest’anno i professori Valle e Picciano, su testi elaborati da Rossella Marchese,  hanno coordinato il progetto per la realizzazione di un corto “La Napoli dei Sedili” a cura degli allievi.

La manifestazione “Rivive la Napoli dei Sedili. Il Palio dei Sedili” è nata nel 1997 ed è frutto di un lungo ed attento percorso di studio e ricostruzione documentale sull’evoluzione dei Sedili partenopei (Porto, Portanova, Capuana, Nilo o Nido, Montagna, Popolo), dal 1200 al 1800, curata da esperti del settore e giornalisti guidati dalla medesima passione per il recupero e la tutela della memoria storica cittadina.

La manifestazione intende tenere alta l’attenzione di cittadinanza e turisti sulla storia di Napoli e dei suoi gloriosi Seggi, le prime forme di organizzazione amministrativa decentrata cittadina, prototipo delle odierne municipalità.
Chiunque voglia partecipare all’iniziativa potrà proporre la propria collaborazione gratuita scrivendo all’Associazione Culturale “Napoli è” – Casella postale 333 – 80133 Napoli.

E-mail: associazionenapolie@libero.it; info@napolie.it

Roberto Di Roberto, un poeta, un impegno per la cultura

Esile figura, uomo dai modi signorili, sinceri e garbati, presente nel panorama culturale napoletano sin da giovanissimo, partecipa attivamente ad alcuni salotti e cenacoli artistici partenopei.

Sensibile ma allo stesso tempo forte nella comunicazione poetica, Roberto Di Roberto è nato poeta e di questo abbiamo conferma in un manoscritto di Giovanni Boccacciari che parla proprio del nostro Autore descrivendolo così: “I napoletani nascono poeti e, fin dalla nascita, la poesia la succhiano dal seno materno e la tramandano ai posteri. Anche colui che non ma mai scritto un verso, a Napoli è poeta nell’anima. E’ un male atavico e contagioso, dal quale non è uscito indenne Roberto Di Roberto, figlio e nipote di poeti, quali furono il padre Gennaro e il fratello della nonna paterna Pietro Sparano, intimo amico del  poeta Antonio Cinque che  fu direttore del periodico “La Piccola Fonte” e nonno della poetessa Anna Aita”.

E ancora “ è ormai da anni sulla breccia e il suo stile si è andato man mano affinando col tempo”. Di Roberto ha collaborato per numerosi periodici quali, fin dal 1966 , il “Rievocatore”, “Ribalta” e “6e22” diretti dal dinamico poeta e canzoniere Giuseppe Carullo, di “Miscellanea” di Salerno e del già citato “L’Eco del Popolo”. Ha pubblicato i volumi di poesie  dialettali:

‘E vvoce d’ ‘o core, prefazione di Giuseppe Porcaro; Aria ‘e primmavera, prefazione di Ada Sibilio Murolo; Vase e carocchie, consenso di Giovanni Boccacciari; Senza scuorno, prefazione e appendice di Gioanni Boccaccari; ‘E vvie d’ ‘o core e Tiempe d’ammore, entrambi in accoppiamento con Tina Piccolo, la poetessa fondatrice del Premio internazionale Città di Pomigliano d’Arco.

Di Roberto è noto anche per essere stato inserito nella “Letteratura dialettale napoletana di F. D’Ascoli; nel “Dizionario storico dei poeti italiani” di S. Natale, oltre che nelle antologie “Torna a Natale” di Renato Ribaud, “E’ sempre poesia” di V. Uliva, “La più bella antologia del nostro tempo” e “La letteratura dei sentimenti”, entrambe di Tina Piccolo; in “Poetica napoletana di fine Novecento”, edizione Ferraro.

E’ inoltre presente nelle varie edizioni del “Calendiario” di A. Rotondo. L’antica ditta V. Carcavallo ha pubblicato, sulle sue cartoline di vedute di Napoli antica, versi di Tina Piccolo e del Di Roberto. E’ stato varie volte ospite nel passato di Televomero e ha fatto parte del Salotto Tolino e del Cenacolo Spadaro.

Particolarmente prolifico, disponibile a trasmettere la poesia e la storia dei salotti ai quali ha partecipato e partecipa, frequenta da lungo tempo il Cenacolo dell’Associazione Culturale “Napoli è” fornendo la sua collaborazione per eventi e iniziative che vedono protagonista la cultura napoletana.

Di seguito riportiamo la poesia “Senza mamma”.

Alessandra Desideri

 

Senza mamma

 

A ‘o terzo piano, ‘a quanno è morta ‘a mamma

quatto criature stanno sole sole

e si quaccuna chiagne ll’ata chiamma…

pe ddi’ sti ccose, mancano ‘e pparole.

 

Donna Cuncetta, a porta, sente e trase:

– Nennelle meie so’ appena appena l’otto! –

Ll’abbraccia a una a una e po’ s’ ‘e vase;

fa friddo, lle fa mettere ‘o cappotto.

 

Mpruvvisamente se spalanca ‘a porta.

E’ don Gennaro torna d’ ‘a fatica

– Onna Cuncè’, vuie site ‘a meglia sciorta

pe sti ccriature e Dio ve benedica! –

 

Pecché nun me facite nu favore?

Vuie pure state sola stu Natale,

vuie date a sti ccriature gioia e calore

perciò s’hanno appiccià quatte bencale -.

 

E tutte quante mangiano cuntente,

doppo c’hanno vasato ‘o Bammeniello,

Donna Cuncetta s’  ‘e teneva mentel

levanno a tutt’ ‘e quatto ‘o capputtiello.

 

‘E spoglia, ‘ cocca e doppo ll’accarezza

mntre on Gennaro ‘a cerca mille scuse…

Donna Cuncetta è tutta tennerezza,

guarda ‘e ccriature, e tene ll’uocchie nfuse!…

 

Roberto di Roberto

(per gentile concessione dell’Autore)

 

Lazzare e Felici alla Seconda Municipalità

Giovedì 15 marzo  alle ore 10.00 presso la Sala del Consiglio della Municipalità 2 proseguono gli eventi previsti nel calendario “Lazzare e Felici: la creatività delle donne per una città sostenibile” dedicato alle Donne in occasione del mese di marzo.

Aprirà i lavori il saluto di Francesco Chirico, Presidente Municipalità 2, modererà gli interventi l’architetto Giovanna Farina, presidente della Consulta delle Associazioni e delle Organizzazioni di Volontariato della Municipalità.

Seguiranno: “Donne per la città. Il volto femminile e creativo di Partenope” a cura dell’Associazione Culturale Napoli è con l’intervento della giornalista Bianca Desideri. “Il viaggio delle Donne. Focus sulla migrazione femminile a cura dell’Associazione Centro Antiviolenza Teresa Buonocore Onlus con l’intervento dell’avvocato Claudia Esposito. “Passato e presente a confronto” a cura dell’Associazione NOMOS Movimento Forense con l’intervento dell’avvocato Argia di Donato.

Alessandra Desideri

Ricordando il poliedrico poeta Gennaro Esposito

Sfogliando le pagine del ricco e appassionato lavoro fatto da Luigi Esposito per ricordare il padre Gennaro, noto poeta contemporaneo, nato a Napoli il 3 novembre 1920 e morto il 28 febbraio 2004, si riesce solo in parte a cogliere tutta la vasta gamma di temi che hanno ispirato le sue poesie. E proprio “Puisìe e… rretàglie ‘e penziere” in ricordo di Gennaro Esposito raccoglie solo alcune delle liriche frutto della sua grande capacità poetica e della sua attenzione forte e continua ai temi a lui cari: “L’amicizia, la vita palpitante dei quartieri popolari, il disagio sociale e politico che anima la nostra città”.
Accompagnano le pagine di questo “ricordo” alcune testimonianze di amici e poeti che con lui hanno percorso un pezzo di strada nel panorama culturale napoletano o che hanno avuto il piacere di poter venire in contatto con questo poeta anticonvenzionale.
Flaviano De Luca, scriveva il 28 maggio 2014 su il Manifesto “Autore di canzoni, poeta-operaio, Gennaro Esposito è stato fra i raccontatori di una Storia collettiva di Napoli che affonda a piene mani nel sostrato della cultura orale partenopea”.
Ci piace citare anche un pezzo della storia di “Napoli è” legata a questo protagonista della cultura napoletana attraverso quanto scrive il poeta-avvocato Carlo Del Preite a proposito del suo secondo incontro con Don Gennaro, così spesso lo chiamavano amici e appassionati di poesia che frequentavano i salotti culturali napoletani: “Conobbi Gennaro Esposito nel 1994 o ’95… gli feci ricordare dell’occasione in cui ci eravamo conosciuti qualche sera prima, cominciammo a conversare piacevolmente e scendemmo insieme a Piazza Dante. Prendemmo un caffè e lo invitai a venire la domenica dopo a Via Pasquale Scura., dove all’epoca aveva sede l’Associazione Culturale “Napoli è”, nata da poco, che riceveva con grande disponibilità tutti i poeti o aspiranti tali che volevano partecipare agli incontri. Lui ci venne” e vi restò. E fra le oltre venti pubblicazioni di Don Gennaro una è stata edita proprio dall’Associazione Culturale “Napoli è” come ricorda Carlo Del Preite: “A “Napoli è” si era formato un bel gruppo, e nel 1997 Don Gennaro, io, Ettore Cicalese, Giovanni D’Amiano e Romano Rizzo, decidemmo di pubblicare insieme una raccolta di poesie in napoletano, “N’anticchia ‘e Napule”, che ebbe la prefazione di Ada Sibilio Murolo” e fu così che Gennaro si avvicinò a “Napoli è” e vi restò sempre vicino, grande poeta e caro amico del presidente Giuseppe Desideri e della sorella Bianca. Ancora oggi il ricordo degli incontri al Caffè dell’Epoca di Amedeo Pianese in via Costantinopoli dove il “Cenacolo poetico Napoli è” si riunisce è vivo in tutti coloro che lo frequentano.
Tante le testimonianze di affetto e rispetto per il poeta dai modi semplici ma capace di mostrare la grande forza della sua poesia raccolte dal figlio Luigi che ha raccolto la sua “pesante” eredità poetica e ne ha dato un assaggio nell’elegante volume edito nel 2016.
Salvatore Adinolfi

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