Porto Torres: lo sport come attività d’inclusione sociale

A Porto Torres parte la rigenerazione urbana con la cittadella sportiva.

“Porto Torres sarà un riferimento del Nord Sardegna per le strutture sportive. Con nuovi impianti che avranno un’accessibilità aperta a tutti.”.

Il beneaugurante annuncio è stato pronunciato nella sala consiliare del comune turritano nella mattinata del sette gennaio dalla dottoressa Simona Fois, durante una conferenza stampa.

La Vicesindaca, Assessora con delega ai Servizi sociali e allo Sport, ha illustrato i contenuti del progetto di rigenerazione urbana, finanziato con cinque milioni euro, grazie al bando pubblicato dal ministero dell’Interno insieme al MEF e al MIMS.

L’obiettivo del bando era finanziare progetti volti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, insieme al miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale.
I comuni con popolazione tra 15mila e 50mila abitanti potevano chiedere fino a un massimo di cinque milioni di euro. Sono 483 gli enti locali italiani che sono stati premiati da questo finanziamento.

Le linee guida dell’amministrazione comunale dettagliata dalla Fois si sviluppano in tre focus distinti nell’intero dossier.

Il primo insiste sulla riqualificazione dei campi due e tre situati in Viale delle Vigne. L’attuale dissestato manto in terra battuta sarà adeguato al più performante sintetico con una spesa preventivata in due milioni e duecentomila euro.

Il secondo capitolo riguarda la realizzazione di due tensostrutture polivalentisituate sul retro dell’ex bocciodromo con una dote in cassa di due milioni di euro.

Il progetto contempla anche un centro fitness (ottocentomila euro impegnati).

Il cronoprogramma ministeriale prevede l’appalto dei lavori entro il giugno del 2023, la conclusione per il 2026.

“Non potevamo lasciarci sfuggire questa opportunità–ha ribadito l’assessora Fois – perché ci consentirà di cambiare l’aspetto di un’area degradata.”

Azioni riconducibili al programma di governo municipale, presentato ai cittadini nella campagna elettorale, che premiò nel novembre del 2020 l’attuale giunta di centro sinistra guidata dal sindaco Massimo Mulas.

Il quale ha ricordato le scelte politiche, non sempre condivise, di vari decenni fa, d’investire risorse importanti sulle strutture sportive.

“Questa è una città che ha anticipato i tempi – ha dichiarato il primo cittadino – con una base di partenza solida per offrire spazi ricreativi ai giovani e meno giovani.”.

Il sindaco ha evidenziato il ruolo della macchina amministrativa ringraziando in particolare gli uffici tecnici. Decisivi nello sforzo di chiudere a buon fine, in tempi molto stretti, l’istruttoria necessaria nello scorso maggio per conseguire il risultato utile nel bando ministeriale.

In piena sintonia, Simona Fois, ricordando i lavori di adeguamento strutturale al Palazzetto dello sport “Alberto Mura”, ha ringraziato l’azione corale dei colleghi di giunta e del consiglio comunale, capace di “fare squadra”. Presenti alla stessa conferenza: l’assessora ai lavori pubblici Maria Bastiana Cocco, i presidenti delle commissioni sport e urbanistica, Antonello Cabitta e Gavino Sanna.

Luigi Coppola

Il Natale 2021 a Porto Torres. Ripartono gli eventi in città

“Questo cartellone è il frutto di un gran lavoro di squadra che ha coinvolto il consiglio comunale insieme al mondo associativo e commerciale turritano. C’è stata da parte di tutti una grande disponibilità a collaborare: il risultato è un calendario di appuntamenti adatto a tutte le fasce d’età e ai differenti gusti culturali. Ci sono diversi eventi in grado di richiamare pubblico da tutto il territorio. Stiamo gettando le basi per rendere l’offerta culturale di Porto Torres attrattiva per tutto il Nord Ovest della Sardegna”.

Con un sentito incipit Maria Bastiana Cocco, Assessore alla Cultura al Comune di Porto Torres, ha avviato la presentazione del palinsesto di eventi programmato dalla Giunta comunale nel centro turritano.

Alla conferenza stampa tenutasi nella mattinata del 7 dicembre presso la sala giunta dell’amministrazione comunale, ha partecipato una nutrita delegazione politica della maggioranza di governo presente nell’assemblea consiliare.

La stella polare che ha guidato con virtuosa sinergia l’amministrazione comunale e l’associazionismo cittadino coordinato dalla consulta del volontariato, ha illuminato e ampliato, nella maggiore estensione del termine, il tema della partecipazione.

Un’idea volta a portare le luci del Natale in tutti i quartieri cittadini, non solo con la rete di luminarie sistemate nelle vie cittadine.  Per attuare questo obiettivo condiviso dalla pluralità delle forze politiche e civili della comunità cittadina, sono aumentate le iniziative d’intrattenimento che contemplano un piccolo contributo economico da parte cittadini. Un gesto che distribuirà una quota sugli incassi, destinata a troppi cittadini caduti in gravi difficoltà per le terribili ricadute della pandemia Covid19 sul tessuto economico e sociale della città.

In linea con questo fil rouge buona parte dei trenta eventi che delineeranno il percorso festivo che culminerà, come di consueto, il prossimo 6 gennaio con un primo ritorno in presenza con la “Befana in piazza”. L’atteso appuntamento per la gioia dei più piccoli, inaugurato molti anni fa per la prima volta proprio nel comune portotorrese.

In questa direzione gli eventi di questa rinnovata edizione, la prima dopo la sospensione dello scorso anno imposta dalla quarantena sanitaria.

L’intero programmaè fruibile al link del portale istituzionale : https://www.comune.porto-torres.ss.it/Comunicazione/Notizie/Il-cartellone-del-Natale-turritano-2021

Luigi Coppola

 

(Nella foto allegata da sx: Presidente commissione cultura Antonello Cabitta – Assessore Cultura Maria Bastiana Cocco – Consiglieri comunali Gavino Ruiu  e  Gavino Sanna

A Porto Torres convegno su “Prove di ripartenze”

. A Porto Torres le proposte della FIP CISAL

“Abbiamo necessità di allargare il fronte…”.

L’incipit nel saluto istituzionale di Massimo Mulas, sindaco di Porto Torres, apre i lavori del Convegno Provinciale FIP CISAL di Sassari, realizzatosi nel pomeriggio del trenta settembre, presso l’auditorium comunale “Filippo Canu” a Porto Torres.

L’iniziativa, organizzata dalla Segreteria Provinciale Cisal di Sassari è stata seguita da alcune decine di iscritti e simpatizzanti turritani.

Intervenuti all’assise muniti di invito personale e certificato sanitario vigente (green pass), per garantire la massima prevenzione del caso, nel rispetto del distanziamento sociale, imposto e necessario in un ambiente indoor quale la sala congressi comunale.

Nino Fiori, segretario provinciale Fip/Cisal, introduce i relatori e ne modera gli interventi in modo puntuale.

La sua presentazione essenziale ha ricordato i suoi trascorsi turritani nell’inizio della carriera da insegnante. Nel riconoscimento socio economico di Porto Torres, Fiori ha incluso più di un valore aggiunto, non da ultimo, l’importante numero di pensionati locali, iscritti Fip Cisal, oltre la decisiva rappresentanza di tre lavoratrici turritane in organico al C.a.f. affiliato alla struttura di Viale Umberto.

Coinvolgenti e solidali i pochi secondi di silenzio in sala per ricordare i quindici anziani del sassarese, iscritti Fip, scomparsi nella tragedia della pandemia covid19.

L’onorevole Gavino Manca, attualmente impegnato alla Camera dei Deputati, nel suo primo intervento della serata, ha ribadito il concetto espresso nel saluto del sindaco, ovvero condividere con tutti i colleghi parlamentari sardi, una visione trasversale e unanime, l’impegno prioritario di sostenere la ripartenza sociale, economica dell’isola.

L’assise ha vissuto la fase essenziale nella relazione di Franco Cavallaro, segretario generale nazionale Cisal.

Inclusiva, di ampio respiro, l’analisi di Cavallaro ha toccato vari punti salienti del pianeta lavoro in Italia, prescindendo dal fenomeno planetario della pandemia che ha drammaticamente sospeso l’evoluzione temporale dei popoli, della nostra vita “normale”.

Il presidente Cisal, un articolato vissuto alle spalle con importanti incarichi amministrativi istituzionali ricoperti – non ultimo, quello da sindaco a Dinami, suo luogo natio in provincia di Vibo Valentia –si è soffermato, inevitabilmente, sullo stato delle Politiche attive del Lavoro in Italia, ricordando all’uopo l’acceso dibattito in essere su alcuni provvedimenti dirimenti quando non divisivi, come il noto “reddito di cittadinanza”, norme che nell’attuazione delle stesse, sembrano trascurare il tema decisivo, strategico nelle originarie aspettative del dispositivo fondato sull’incontro tra domanda e offerta di lavoro.

La famosa “seconda gamba” della riforma che riconosceva nei centri per l’impiego, le agenzie regionali per il lavoro (forti dei famosi navigator ndr) lo strumento vincente per contrastare la crisi occupazionale nel nostro Paese.

Sappiamo, più o meno, come è andata a finire o quasi con l’uso enfatico di un sostegno economico diffuso per una fascia importante di soggetti incapienti o comunque non coinvolti, nella maggior parte dei casi, in processi d’inserimento occupazionale né per un necessario reinserimento nel mercato del lavoro per le migliaia di ex lavoratori, licenziati in questa stagione pandemica.

Difficile poter approfondire in un seminario problematiche complesse rese drammatiche dalla pandemia. E’ invece importante poter provare a riprendere occasioni d’incontro in presenza per scoprire e ricordare modalità di relazioni che nel comparto industriale e economico, fra le parti sociali, rischiano di essere compromesse o superate definitivamente.

Su questo aspetto Cavallaro non ha fatto sconti, neppure all’attuale Premier, avvolto da un’aurea d’immanenza mediale.

Lo stato d’emergenza per la pandemia, non può e non deve prescindere da un dialogo costruttivo scevro da diktat unilaterali.

Senza scomodare necessariamente una stagione non ripetibile dello scorso secolo (la nota, talvolta usurata nel termine, “concertazione”), solo la partecipazione attiva e plurale dei cittadini potrà fare la differenza.

Se il Sindacato italiano, nella sua accezione plurale, registra la principale adesione nei cittadini in pensione, ci sarà più di un problema da affrontare.

Luigi Coppola

 

 

 

(Foto di Luigi Coppola: Sindaco Massimo Mulas, Segretario generale FIP CISAL Franco Cavallaro)

Porto Torres, raccolta differenziata virtuosa

 

Porto Torres è un comune virtuoso per la raccolta differenziata, infatti “in due anni con il nuovo sistema di raccolta differenziata siamo riusciti prima ad abbattere il muro del 60%, che sembrava invalicabile, e a superare poi anche quello del 70%. È un risultato estremamente rilevante – sottolinea l’Assessora all’Ambiente, Cristina Biancu – e ci colloca fra i comuni del territorio che possono vantare la più alta quantità di rifiuti differenziati. Questo ci fa ben sperare sul raggiungimento delle premialità regionali. Già lo scorso anno, grazie alla virtuosa raccolta della plastica, abbiamo ottenuto dei contributi che ci hanno permesso di effettuare dei ritocchi al ribasso sulle bollette della Tari. Un plauso va ai cittadini, ai quali chiediamo sempre grande attenzione alla differenziazione e sensibilità sul corretto smaltimento delle diverse frazioni. Possiamo ottenere il duplice obiettivo di tutelare l’ambiente e ridurre i costi del servizio”.

E a parlare sono i numeri, una vera e propria impennata della raccolta: dal 2012 al 2016 la “forchetta” è rimasta praticamente invariata (tra il 57 e il 60%), nel 2017  il primo sostanziale miglioramento con il 63,5%, nel 2018  si è raggiunta quota del 73,3%.

E a parlare è il Sindaco Sean Wheeler che sostiene  che “Il packaging dei prodotti che acquistiamo nei negozi e nei supermercati può essere differenziato quasi totalmente e tutti dobbiamo fare un piccolo sforzo per continuare a separare correttamente le diverse frazioni. L’Amministrazione comunale si impegna a proseguire nel miglioramento del servizio e ai cittadini chiediamo di continuare a utilizzare tutti gli strumenti messi a disposizione per il corretto smaltimento, non ultimo l’ecocentro comunale”.

Un vero e proprio successo per Porto Torres che con l’apertura dell’ecocentro comunale, le campagne di comunicazione, l’introduzione nelle strade dei cestini multiscomparto e l’inasprimento dei controlli da parte del  Comando di Polizia Locale hanno contribuito in maniera sostanziosa al raggiungimento dei risultati.

Sono anche state eliminate le isole ecologiche per i commercianti e introdotto  il porta a porta anche per i locali del centro.

Utile il servizio presente nella home page del sito web comunale con la sezione Differenziata, con tutte le informazioni sulla raccolta, i contatti utili e gli orari di apertura dell’Ecocentro.

Salvatore Adinolfi

 

Porto Torres: scaricabile dal sito la mappa della città

Un servizio per cittadini e turisti e operatori turistici quello offerto dal Comune di Porto Torres che mette a disposizione la mappa aggiornata della città sul proprio sito web.

“La mappa – sottolinea l’Assessora al Turismo, Mara Rassu – è realizzata in un formato già pronto per la stampa tipografica. Contiene informazioni in più lingue sui principali punti di attrazione della città, monumenti, spiagge, parchi urbani e l’indicazione di servizi come, ad esempio, punti noleggio bici, bancomat, distributori di carburante”.

Una mappa che consente di avere dinanzi a sé da un lato il territorio per esteso; l’altra consente la consultazione delle indicazioni relative a monumenti e spiagge.

Il servizio è messo a disposizione, come detto, non solo per i singoli cittadini ma può essere stampata anche dai proprietari di hotel, b&b, ristoranti e altre strutture che intendono fornirla ai propri clienti.

Come scaricarla? Per effettuare il download bisogna entrare su www.comune.porto-torres.ss.it, cliccare in home page sulla sezione Porto Torres Turismo e poi sulla sottosezione “Porto Torres City Map”.

Un’iniziativa che favorisce una migliore conoscenza della città, dei suoi tesori d’arte e delle strutture ricettive e di ristorazione.

Salvatore Adinolfi

 

Pensieri e parole, all’Asinara la 13ma edizione con Violante Placido e Paolo Virzì

“Avevamo visto giusto sin dalla prima edizione nel 2006. In questi anni abbiamo visto in diretta cosa è cambiato in quei luoghi. Sono stati fatti passi da gigante in un contesto nazionale davvero unico.” L’incipit di Sante Maurizi ha avviato la conferenza stampa della nuova edizione del festival “Pensieri e parole.” L’incontro con la stampa si è svolto presso la sala giunta del comune di Porto Torres nella mattinata del 20 agosto.

All’incontro insieme con il regista sassarese, direttore artistico della rassegna, ha preso parte il vicesindaco Marcello Zirulia, il Direttore del Parco dell’Asinara Pierpaolo Congiatu, l’attrice Daniela Cossiga (moglie di Maurizi), Aldo Addis, titolare libreria Koinè, già presidente di Liberos e la responsabile comunicazione del festival Monica De Murtas.

“Ritroviamo importanti amici e nuovi amici”- ha esordito Congiatu che ha portato con sé un originale cimelio, il suo accredito alla prima edizione del 2006.  “Fu un’avventura, soprattutto su un’isola come l’Asinara, dove ogni evento richiede sforzi enormi. Il festival è riuscito a trovare una continuità. L’Asinara si presta a tali iniziative: la location di Cala Reale sembra essere quella più indicata, anche per la logistica e i trasporti” – ha ribadito il direttore del Parco rilanciando i temi cruciali dell’isola Parco, poco prima ricordati dallo stesso Maurizi:  la fruibilità dei servizi essenziali: acqua, trasporti marittimi esterni e viabilità interna.

Il regista sassarese ha insistito sulla necessità di un tavolo collettivo che riunisca le varie istituzioni coinvolte, nazionali e locali affinché l’idea semplice e immutata del festival possa sempre più arrivare a compimento: avvicinare al territorio la piena vivibilità e fruizione di un’isola Parco, la cui istituzione era percepita come un problema. La cultura e le rassegne di questi anni hanno dimostrato il contrario sebbene ci sia ancora molto da lavorare.

Per affrontare il principale ostacolo alla partecipazione del pubblico nelle due serate a Cala Reale sono stati approntati sistemi dedicati di trasporto marittimo:

da Porto Torres: sarà operativa l’imbarcazione Gwaihir in partenza al Molo Dogana Segni, ore 17:30 (prenotazioni al numero 349 4910755),

da Stintino: opereranno taxiboat Isola d’Ercole  (prenotazioni ai numeri:  335 7864047 – 366 894849).

All’interno dell’Asinara sarà attivo il servizio di trasporto tra Fornelli, Cala Reale e Cala d’Oliva per consentire alle persone in arrivo da Porto Torres o Stintino di raggiungere le sedi dell’evento.

Ricco il palinsesto degli appuntamenti di questa edizione 2018.

Prima di “salpare” per l’Asinara il festival fa tappa quest’anno a Porto Torres con l’iniziativa “Cinema alla Renaredda” che propone venerdì ventiquattro agosto alle ventuno “Oh, mio Dio!” di Giorgio Amato. Regista e sceneggiatore originario di Porto Torres Amato sono un sociologo specializzato in criminologia forense. Nel 2015 ha diretto la black comedy “Il Ministro”, con Gianmarco Tognazzi.

Amato presenta al festival il suo ultimo film “Oh mio Dio!” un mockumentary in cui la fiction si mischia alla realtà di una Roma prenatalizia teatro del nuovo avvento di Cristo, interpretato da Carlo Caprioli. Il messia trova la terra molto diversa da come l’aveva lasciata duemila anni fa: dominata dal consumismo, dall’egoismo, quasi del tutto priva dei valori che il Figlio di Dio aveva trasmesso ai suoi discepoli. Nella colonna sonora del film anche un pezzo di Sardegna con “No potho reposare” cantato da Ilaria Porceddu e due attori sardi nel cast: Vanni Fois e Federico Melis.

A Cala d’Oliva nell’ambito dei campi “E!State Liberi!” Libera Sardegna presenta alcune pellicole sul tema “Cinema e Legalità”: dal ventuno al ventiquattro agosto saranno proiettati, alle ore 21:00: “In un altro paese” di Marco Turco, “Uomini soli” di Attilio Bolzoni, “Lea” di Marco Tullio Giordana e “Così in terra” di Paolo Santolini.

Una quota rosa inaugurerà la serata del sabato venticinque agosto a Cala Reale alle diciotto e trenta. Saranno la giornalista Cristina Nadotti e la scrittrice Natascha Lusenti, nota voce di Radio2 che presenta il suo volume d’esordio “Al mattino stringi forte i desideri” (Garzanti), la storia di tutti noi quando abbiamo bisogno di ripartire da zero, spaventati e felici allo stesso momento. A seguire l’anteprima nazionale del film “Restiamo amici” di Antonello Grimaldi. Il regista sassarese sarà presente alla premiere accompagnato dall’attrice Violante Placido (tra gli interpreti del film) e dal produttore Gianluca Curti. Il film è un viaggio avventuroso in cui la vera scoperta è il valore dell’amicizia.

E’ dedicata alla musica l’apertura del festival di domenica ventisei agosto alle diciotto e trenta  con “Tutti giù per terra”, concerto dei Ciurma Anemica (Daniela Cossiga e Salvatore Delogu). Il programma proseguirà alle diciannove con Gianni Caria che dialogherà con Giancarlo De Cataldo e il suo “L’agente del caos” (Einaudi) .

La serata conclusiva del Festival dell’Asinara sarà dedicata nel finale anche al concorso “Isole del Cinema” alla sua prima edizione che quest’anno consegnerà il premio a Paolo Virzì per la sceneggiatura di “Ella & John” che sarà proiettato al termine della serata.

“Ella e John” è il primo film “americano” di Paolo Virzì regista toscano pluripremiato  (“Ovosodo”, “La prima cosa bella”, “La pazza gioia”). Il film è girato “on the road” in USA ed è interpretato da due grandi attori Hellen Mirren (Ella) oscar per “The Queen” e Donald Sutherland (John Spencer) oscar alla carriera,  attore poliedrico in tante pellicole di successo.  Prosegue, infine, l’iniziativa “Che libro porteresti su un’isola deserta?”: il festival invita gli ospiti e il pubblico che seguirà i vari appuntamenti a portare con sé un libro da donare alla costituenda “Biblioteca dell’Asinara”, sul quale scrivere in breve le ragioni della propria scelta, come se fosse una dedica. Su quest’ultima iniziativa Aldo Addis ha concluso ricordando come negli ultimi dodici anni della rassegna si sia incrementato in maniera esponenziale il “mercato delle sceneggiature” con il conseguente fiorire di tanti libri tratti dai film prodotti. Una gioia anche per i librai.

Luigi Coppola

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sport e solidarietà insieme nella Barcolana Turritana

A sostegno del reparto di reumatologia di Sassari ben venti associazioni ed enti hanno aderito alla Barcolana Turritana l’evento di sport e solidarietà svoltosi sul litorale di Porto torre il 20 e 21 luglio.

Tante le discipline sportive a confronto:  nuoto, ciclismo, canoa, vela, tennis. E poi ancora aquafitness, scacchi, spinning e calcio balilla, tennis da tavolo.

La dodicesima edizione ha visto, come abbiamo ricordato, venti associazioni ed enti, coordinate dalla Fidapa di Porto Torres, insieme per raggiungere l’obiettivo di sostenere il progetto di potenziamento del Reparto di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari.

Trenta gli sponsor che hanno aderito alla manifestazione patrocinata dal Comune di Porto Torres, dall’Università di Sassari, dalla Consulta del Volontariato con la partecipazione del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco.

“L’evento è nato con lo scopo di ricordare la nostra socia Elisabetta Fara – ha sottolineato Ersilia Fiori, presidente della Fidapa di Porto Torres – e per proseguire la sua battaglia contro le malattie rare. Siamo riusciti a finanziare grazie alla raccolta, alle donazioni e ai contributi ricevuti ben cinque di borse di studio, mentre lo scorso anno abbiamo acquistato apparecchiature per il day hospital oncologico. Quest’anno sosterremo il potenziamento del reparto di Reumatologia dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari, per i pazienti affetti da lupus e da patologie autoimmuni. Fondamentale è il supporto degli enti, delle associazioni, dei volontari e delle aziende che lavorano in sinergia con la Fidapa e che ci consentono ogni anno di riproporre questa manifestazione”.

Un impegno importante per aiutare la struttura se si considera che il reparto di Reumatologia ha un numero di pazienti in crescita: sono quasi 150 le persone assistite periodicamente, affette da malattie come il lupus, la sclerosi sistemica e l’artrite reumatoide. Il reparto diretto dal professor Giuseppe Passiu ha acquisito di recente nuovi spazi per i quali sono necessarie apparecchiature. Grazie all’iniziativa della Barcolana sarà possibile acquistarle con la raccolta fondi avviata in occasione dell’iniziativa.

“Esprimo il mio ringraziamento a nome della nostra comunità – ha affermato l’Assessora Mara Rassu – perché la Barcolana è un esempio positivo di sinergia tra persone, associazioni ed enti, dove lo sport diventa uno strumento per stare insieme e fare del bene. È un bel messaggio di unione e condivisione, per raggiungere obiettivi solidali di cui dobbiamo essere orgogliosi”.

Hanno partecipato all’evento: Lega navale italiana, Asso.ve.la, Freedom in water, Progetto Albatross, Avis, Piscina Libyssonis, Area fitness Libyssonis, Happy Fitness Center, Ciclisti Turritani, Ka.no.sar. Scout Cngei, Asd Porto Torres Scacchi, Tennis club Porto Torres, Etnos, Ficr, Crono Sassari, Gruppo canottaggio “Giuseppe Usai”.

Consegna di gagliardetti agli Scout C.n.g.e.i. a Porto Torres

I bambini e i ragazzi pronti alla partenza per i campi estivi e di Protezione civile sono stati ricevuti dall’Amministrazione comunale di Porto Torres. Gagliardetti per tutti i giovanissimi e i ragazzi che andranno ad accrescere le loro competenze e a fare nuove esperienze di vita in comune all’Asinara, in Piemonte e in Olanda.

Gli Scout C.n.g.e.i. sono stati ricevuti dall’Assessora alle Politiche sociali, Rosella Nuvoli, e dall’Assessora alla Cultura, Mara Rassu. I Rover, gli Esploratori e i Lupetti vivranno un’esperienza formativa senza paragoni, rispettivamente a l’Aja (Olanda), a Vialfrè (Torino) e sull’altra metà del territorio di Porto Torres, l’isola dell’Asinara.

Presenti nella sala Consiglio, insieme alle rappresentanti dell’Amministrazione comunale, i referenti scout Alida Manca (akela, capo branco) e Lello Cau (baloo, vice capo branco), in rappresentanza di un nutrito Staff che coordinerà il campo di Protezione Civile all’Asinara, composto da Alessandra Onidi (bagheera, vice capo branco), Emanuela Striano (rashka, vice capo branco), Sandra Conti (commissario di sezione e capo gruppo), dalle senior in servizio Monica Demartis e Paola Conti, e dal Presidente della sezione scout C.n.g.e.i. di Porto Torres, Enzo Giardina.

Le tre destinazioni anche legate alle età dei partecipanti all’iniziativa.

I Lupetti (8-11 anni) all’Asinara dove svolgeranno due attività: una legata al gioco e all’avventura, l’altra alla Protezione Civile con la collaborazione del Dipartimento di Protezione Civile, del Cisom, dei Carabinieri e della Guardia di finanza.

Cosa impareranno, oltre allo stare insieme e collaborare? Impareranno le regole del primo soccorso, i dispositivi, il Piano di protezione civile cittadino e assisteranno alle esercitazioni, attività estremamente importanti per la loro crescita e formazione.

Gli esploratori (12-16 anni), con Gabriele Loi (capo branco) e Alice Cau (vice capo branco), andranno invece a Torino per partecipare al Campo nazionale di Vialfrè  insieme ad altri 4000 ragazzi. Il loro impegno sarà svolto in attività di servizio, orientamento, nautica, pionierismo e condivisione.

Per i più grandi, i Rover (16-19 anni), guidati dal capo compagnia Veronica Piccolo, è prevista  la partenza per l’Olanda, dove parteciperanno al Roverway. Sarà l’occasione per poter condividere opinioni, culture e tradizioni con ragazzi provenienti da tutta Europa.

“Il metodo scout si basa su insegnamenti pedagogici solidi ed efficaci – ha sottolineato l’Assessora Nuvoli – che permettono di lavorare su se stessi, sia mentalmente che fisicamente, di aiutare il prossimo e mettersi al servizio della comunità, secondo il principio di imparare facendo. L’esperienza scout è molto formativa e sarebbe importante che i genitori ragionassero sulla possibilità di farla provare ai propri figli”.

L’Assessora Rassu ha ribadito che “fare parte degli scout aiuta ad alimentare il senso di comunità, di amicizia e consente di acquisire quei valori che spingono i ragazzi a fare gruppo, senza distinzioni”.

Vale la pena ricordare  le parole di Robert Baden-Powell che nel 1907 fondò gli Scout: “ È qui dunque lo scopo più importante della formazione scout: educare. Non istruire, si badi bene, ma educare; cioè spingere il ragazzo ad apprendere da sé, di sua spontanea volontà, ciò che gli serve per formarsi una propria personalità”. Oggi lo scautismo può contare su 40 milioni di iscritti e rappresenta uno dei movimenti più grandi al mondo di educazione non formale.

Salvatore Adinolfi

 

Porto Torres: 37 telecamere per il monitoraggio ambientale e per la sicurezza del territorio

Ambiente e territorio sono un patrimonio unico da salvaguardare per il nostro Paese. Per la sua tutela e per garantire la sicurezza, i sistemi di videosorveglianza e monitoraggio possono rappresentare un importante ausilio per le Istituzioni e per i cittadini.

La Giunta comunale di Porto Torres, in provincia di Sassari, ha approvato nei giorni scorsi il progetto preliminare per la realizzazione della rete di monitoraggio del territorio con sistemi di videosorveglianza.

Cosa prevede il programma? L’installazione di 37 telecamere, dei sistemi di connettività e di tutte le infrastrutture a supporto degli impianti stessi.

Il progetto verrà realizzato grazie ad una convenzione Consip con Tim e  la spesa prevista è di circa 119mila euro.

“La Regione ha riconfermato lo scorso anno lo stanziamento che risaliva al 2013. Dopo la sottoscrizione della convenzione tra la Regione e il Comune – afferma il Vicesindaco Marcello Zirulia – il Comando di Polizia Locale ha potuto individuare un professionista che ha svolto attività di supporto al Responsabile unico di procedimento. Il progetto, quindi, ha cominciato a concretizzarsi e auspichiamo che possa essere presto realizzato per incrementare la sicurezza e il controllo nel territorio cittadino”.

La fase iniziale ha previsto la formalizzazione dell’adesione alla convenzione Consip, aggiudicata alla rete d’imprese Telecom, Finmeccanica, Ingegneria e software industriale spa, che ha elaborato il progetto preliminare.

“L’obiettivo del progetto è quello di creare una rete di monitoraggio nei punti più sensibili della città, in modo da prevenire atti vandalici o riscontrare, e poi sanzionare, comportamenti contro l’ambiente e il patrimonio dell’ente. Le telecamere dovranno essere distribuite tra il centro e la periferia, comprese le strade in prossimità degli accessi portuali”.

Saranno istallate, in base al progetto preliminare, alcune telecamere sulla litoranea per Platamona, in strade e zone periferiche dove vengono abbandonati rifiuti, nei pressi dei varchi del porto, nel centro cittadino, nelle strade urbane di connessione con la fascia costiera e nei quartieri in cui più frequenti si verificano atti di vandalismo.

Attenzione da parte dell’Amministrazione comunale, quindi, alla sicurezza del territorio e alla tutela ambientale monitorando anche i luoghi dove più frequenti sono episodi di malcostume e vandalismo. Attenzione tanto più importante per una località turistica  come Porto Torres che può vantare 2000 anni di storia e tesori naturali e storico-architettonici di particolare rilevanza oltre al Parco Nazionale dell’Asinara.

Salvatore Adinolfi

Porto Torres: Bibliospiaggia a Scogliolungo

Un’iniziativa di sicura attrazione quella della Bibliospiaggia promossa dalla Biblioteca di Porto Torres. La cultura non va in vacanza ma sceglie la spiaggia quale location temporanea per promuovere le attività culturali e per invitare tutti alla lettura.

Un appuntamento con libri, fumetti e dvd da prendere in prestito, letture e laboratori per “tenere allenata la mente davanti al mare”, un’esperienza  che si ripete dopo il successo dell’edizione 2017 alle Acque Dolci scegliendo quest’anno il litorale dello Scogliolungo.

“I servizi di promozione della lettura sono un fiore all’occhiello – sottolinea l’Assessora alla Cultura, Mara Rassu – e la Bibliospiaggia è un’idea innovativa per coinvolgere soprattutto i più piccoli nelle attività educative e formative, anche nel tempo libero. Famiglie e giovani possono essere stimolati alla lettura di libri, riviste e quotidiani grazie a questo ulteriore punto prestito, che incrementa i numerosi servizi già offerti all’interno della struttura di via Sassari dalla Comes”.

La bibliospiaggia sarà ancora presente a Scogliolungo nelle giornate del 18 e 25 luglio e dell’1, 22 e 29 agosto.

Alessandra Desideri

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