BCC di Napoli: il miglior bilancio di sempre

In un momento in cui il sistema bancario mostra per alcune realtà segni di sofferenza, parlare di bilanci e di affidabilità serve sicuramente a rasserenare i correntisti. La BCC di Napoli ha approvato in questi giorni il suo bilancio con risultati di grande interesse..
“Ottimi numeri e una radicata convinzione nel potenziale della nostra città, sono le caratteristiche dell’Assemblea della Banca di Credito Cooperativo di Napoli che ha approvato un bilancio che conferma la tendenza degli ultimi anni e che la vede tra le banche più affidabili, propositive ed efficienti. Un nuovo modello di BCC il nostro che, in armonia con la riforma del sistema del credito cooperativo, diventa una realtà di riferimento stabile per imprese e famiglie”, ha dichiarato il presidente della BCC di Napoli Amedeo Manzo.
Presente all’Assemblea anche il ministro della Giustizia Andrea Orlando che nel suo intervento ha dichiarato:
“l’importanza del credito cooperativo con la sua azione che prevede una stretta relazione tra etica ed economia rispecchia il nostro modo di ragionare costruendo un credito, una finanza diversa. E sono molto orgoglioso di avere inserito nuovi indicatori del benessere nel Def in questa direzione. Dovevo decidere se andare all’assemblea di Confindustria o qui ma ho preferito venire qui perché ci siamo occupati troppo in passato di chi ce l’aveva fatta mentre voi vi occupate molto di coloro che non ce l’hanno fatta”.
Ma vediamo più in concreto i dati: le performance del bilancio 2016 approvato all’unanimità fotografano una buona stabilità finanziaria e patrimoniale, una grande capacità di attrazione di soci e clienti, sempre più numerosi, la competenza necessaria a costruire progetti finanziari non solo per imprese di piccole, medie e grandi dimensioni, ma anche per opere di pubblica utilità, due esempi tra tutti: il finanziamento alla Fondazione IDIS – Città della Scienza per la realizzazione del Museo Corporea il più grande museo d’Europa dedicato al corpo umano, e i fondi grazie ai quali è stato possibile l’efficientamento energetico dell’impianto di illuminazione della Città di Napoli.
Gli indicatori risultano tutti positivi. Il risultato lordo d’esercizio risulta di 1,6 milioni di euro (+ 97% rispetto allo scorso anno) con un risultato netto d’esercizio di 1,4 milioni (+ 93%), il rapporto sofferenze nette/impieghi del 2,15% (uno dei più bassi registrato da una banca in Italia) che prevede una copertura sofferenze del 71% (tra le più alte del sistema creditizio), la copertura delle inadempienze probabili del 36% e la copertura dei crediti deteriorati del 54%. Una fiducia confermata dall’incremento del numero dei soci che ad oggi sono 3.662 (+ 3,3%) e dei clienti che sono circa 4.000 (+ 7%). 43,3 milioni di euro di impieghi totali (+21%) e 114 milioni di impieghi accordati da società del gruppo (ICCREA) con una raccolta complessiva di 106,2 milioni (+7%), una raccolta diretta di 91 milioni (+9%).
I numeri sono garantiti da indicatori di stabilità di tutto rispetto: CET1 Capital Ratio al 40,25% (va considerato come requisito minimo vincolante richiesto dal 2017 al 6,6%), Total Capital Ratio 40,25% (requisito minimo vincolante richiesto dal 2017 al 10,7%) e infine fondi propri pari a 15,2milioni di euro (+ 13,5%).
Una forte attenzione al territorio testimoniata anche dalla scelta del luogo dove tenere l’Assemblea: Città della Scienza e il titolo “#Vivinapoletano”. Ciò per promuovere “uno stile di vita che valorizzi l’importanza di scegliere i prodotti e i servizi realizzati in città, nella convinzione che il sostegno dei napoletani ai napoletani si tradurrà in un circolo virtuoso che restituirà benessere economico e sociale a tutti, contribuendo a fare di Napoli, sempre più un brand nazionale e internazionale positivo”.
Il presidente della BCC Napoli Amedeo Manzo ha consegnato il Premio “L’orgoglio di essere napoletano” III edizione, a S.E. Crescenzio Sepe arcivescovo metropolita di Napoli, al sindaco Luigi de Magistris, allo scrittore Maurizio de Giovanni e allo scultore Lello Esposito.
Alessandra Desideri