Le mappe online delle migrazioni

 

La legge di Godwin nasceva nel 1990, quando Internet si chiamava ancora Usenet e affermava: “mano a mano che una discussione in Usenet si allunga, la probabilità di un paragone riguardante i nazisti o Hitler, tende ad 1”, ovvero se una discussione online, a prescindere dall’argomento o dallo scopo, va avanti abbastanza, prima o poi qualcuno paragonerà qualcun’altro ad Hitler; oggi questo avviene con i migranti.

Questa è la rivisitazione della vecchia legge di Godwin sostenuta da Max Galka, il creatore della mappa globale dell’immigrazione che si trova su metrocosm (metrocosm.com/global-immigration-map). La connessione con gli immigrati è sempre presente, che si parli di Isis, di Brexit, di Europa o di Trump.

Osservando sul sito i grafici che mostrano i flussi migratori fra il 2010 ed il 2015, i scopre, ad esempio, che in quegli anni i migranti dalla Siria verso la Svezia erano più numerosi che nel resto dell’Europa e dell’America e, consultando la mappa, si possono avere sorprese interessanti anche per quanto riguarda la portata reale delle migrazioni in Gran Bretagna e negli stessi Stati Uniti.

Controprova di questi flussi migratori che tanto sconvolgono la politica occidentale si può trovare ancora online, su un sito dal nome indicativo therefugeeproject.org: una grande mappa temporale e narrativa delle migrazioni dei rifugiati dal 1975 ai giorni nostri, basata sui dati delle Nazioni Unite e dell’Alto Commissariato.

I rifugiati oggi sono circa 21milioni, gli sfollati, a livello globale, circa 65milioni, mentre gli apolidi ammontano a 10milioni; nel 1975 erano soltanto 2.775.314. Il progetto del sito in questione è di Hyperakt, uno studio di New York, in collaborazione con il “data designer” Ekene Ijeoma e permette, anche qui, di calcolare la percentuale di rifugiati presenti nei vari paesi, oltre che di approfondire i motivi storici e politici che portano ad abbandonare il proprio paese. Tanto per capire che non sarà alzando i muri che la storia cambierà direzione.

Rossella Marchese