Gli unicorni esistono: ritrovato il primo esemplare addomesticato in un antico papiro

Fra i sette animali disegnati sul frammento di papiro appena ritrovato ad El-Bahnasa in Egitto, compare forse uno schizzo preparatorio, per un mosaico o per un tessuto, di quella che è senza dubbio una delle prime immagini in assoluto nella storia di un unicorno, databile attorno al 450-550 d.C.

La posa dell’animale è elegante e altera, con la testa rivolta allo spettatore e il lungo corno appuntito con il tipico motivo a spirale, al collo è appeso un campanello, prova che è stato addomesticato. Tuttavia, non stiamo parlando del mitologico equino, figlio delle leggende del Nord Europa, l’unicorno in questione è più simile ad un gazzella, un orice con un unico corno; indicato da Aristotele come uno dei due unicorni in circolazione,oltre all’asino indiano,cioè il rinoceronte.

Il medico greco Ctesia, vissuto alla corte persiana tra il V e il IV sec a.C. Testimoniò che il corno dell’unicorno era ricercato in India per le proprietà medicinali; così come non era inusuale che gli studi zoologici dell’antico Egitto avessero illustrazioni di queste bestie, oppure i mosaici che rappresentavano animali, tipici degli ambienti scientifici di Alessandria, dove i re Tolomei crearono presso la loro reggia uno zoo sul modello del paradeisos, il parco di caccia dei re persiani.

Sempre ad Alessandria, il termine greco monokeros  (unicorno) fu adottato per tradurre l’ebraico re’em nella traduzione della Bibbia, anche in quel caso il riferimento era ad un animale con unico corno, più simile ad un bue che ad un cavallo. I padri della Chiesa raccontavano di questa bestia divina che si lasciasse catturare solo da una vergine.

Le sue raffigurazioni sono rare; si trova dipinto nei monasteri egiziani di Apa Apollo a Bawit e nel monastero bianco di Apa Shenoute, nonché in alcune chiese del IV sec in Siria e Libia, a volte insieme al pavone, altro emblema di bellezza ed immortalità; oppure intorno ad Orfeo o Adamo, eroi del monto classico e biblico, rappresentati al centro di paradisi e a colloquio con animali.

Rossella Marchese