La Befana è arrivata di mattina nel cuore di Materdei, il 5 febbraio, alla Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus (FoCS) presieduta dal giornalista Giuseppe Desideri, portando con sé gioia e sorrisi, ma soprattutto un forte messaggio di comunità.
La struttura, da decenni punto di riferimento per famiglie e ragazzi, ha aperto le porte a bambine e bambini, genitori e volontari per una giornata pensata soprattutto per chi vive situazioni di fragilità. La Befana, figura popolare che unisce generazioni, è diventata il simbolo di un messaggio più ampio: prendersi cura della comunità significa partire dai più piccoli, ma coinvolgere tutti.
Fin dalle prime ore, la struttura ha accolto piccoli e grandi in un clima semplice e familiare.
La figura della Befana, simbolo della tradizione popolare, è diventata il filo conduttore di un’iniziativa pensata per unire. Una mattinata costruita su presenza, attenzione e partecipazione attiva.
L’iniziativa sociale “Soprese sotto l’albero. La Befana dello Scugnizzo”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Napoli Nord Aps presieduta dalla giornalista Patrizia L’Astorina e coordinata dalla giornalista Bianca Desideri direttore del Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli” della Fondazione, ha trasformato le prime ore della giornata in un momento di condivisione autentica, dedicato alle bambine e ai bambini e alle famiglie più fragili.
La collaborazione tra enti e associazioni operanti nel sociale, la presenza delle Istituzioni con il consigliere Francesco Polio della Municipalità 2 del Comune di Napoli, insieme a tutte le persone coinvolte nell’iniziativa ha rappresentato uno degli aspetti centrali della giornata. Tutti hanno dato il loro contributo per realizzare l’iniziativa. Educatori, volontari, operatori sociali, personale della Fondazione e partecipanti allo Spazio Donne della FoCS coordinato dall’assistente sociale Matilde Colombrino si sono trovati insieme, dimostrando come il fare rete sia una risposta concreta ai bisogni del territorio. Un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per garantire continuità e sostegno a chi ne ha più bisogno.
Ogni dono, ogni giocattolo, offerto dalla ditta Wonder s.r.l., è stato un gesto simbolico, capace di andare oltre il contenuto materiale e di rafforzare il senso di accoglienza e appartenenza.
La Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus si conferma così ancora una volta uno spazio vivo, non solo un luogo fisico ma un vero e proprio punto di riferimento sociale. Eventi come questo dimostrano che la solidarietà quotidiana passa anche da iniziative semplici, costruite con attenzione e rispetto per le persone.
La mattinata del 5 febbraio ha lasciato un segno discreto ma profondo: la consapevolezza che, quando le associazioni collaborano e il territorio risponde, anche una festa tradizionale può diventare uno strumento di inclusione e speranza. Una Befana diversa, forse, ma proprio per questo necessaria. (al.d.)