Splende la luce sulla città con i Sedili di Napoli

“Splende la luce sulla città. I Sedili di Napoli attraverso la storia e le immagini”, questo il titolo della Mostra fotografica-documentale con riconoscimento FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), organizzata dall’Associazione Culturale “Napoli è” dal 19 maggio al 30 maggio e inserita nel calendario del Maggio dei Monumenti 2021.

La mostra, allestita presso la Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus in piazzetta San Gennaro a Materdei n. 3, nel cuore di Napoli, attraverso una selezione di fotografie e di cartografie, porta il visitatore alla riscoperta degli antichi Sedili della città. Un racconto di luoghi, storia, attività, spaccato sociale, leggende.

La mostra è prorogata per tutto il mese di giugno dal lunedì al venerdì con i seguenti orari:  ore 10.00-13.00/ 16.00-19.00. Il contributo previsto per la visita alla mostra è di € 5,00. E’ obbligatoria la prenotazione telefonando al 351 1264195.

In relazione al frequente aggiornamento delle normative anti Covid-19 l’iniziativa è condizionata al rispetto della normativa vigente tempo per tempo.

Maggio dei Monumenti 2019 di Napoli: il diritto ad essere felici

La scelta maturata dagli organizzatori del Maggio partenopeo per quest’anno è stata davvero evocativa e prende ispirazione dal 220mo anniversario della Rivoluzione Napoletana, 1799-2019, e dal pensiero di Gaetano Filangieri, che di quella rivoluzione fu inspiratore postumo.

“Il diritto alla felicità. Filangieri e il ‘700 dei Lumi” , è stata questa la dedica precisa della edizione 25 del Maggio dei Monumenti e quest’anno più che mai il programma del Maggio è stato frutto di un lavoro interistituzionale tra i più importanti enti culturali della città: l’Università degli studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, l’Università degli Studi “Suor Orsola Benincasa” di Napoli, l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Institut Français di Napoli, la Biblioteca Nazionale di Napoli, il Teatro di San Carlo, l’Istituto Italiano per gli Studi Storici “Benedetto Croce”, la Società Napoletana di Storia Patria, l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, il Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, il Museo Civico Filangieri di Napoli, Palazzo Zevallos di Stigliano e il Certame Vichiano, per citare i più rappresentativi.

Dai luoghi di Napoli dove visse e operò Gaetano Filangieri e quelli legati alla sua nobile e filantropica famiglia, ai principi illuministici tratti dalla sua opera (primo fra tutti la ricerca della felicità) che ispirarono l’intesa seppur breve esperienza della Repubblica Napoletana del 1799, i palazzi, le
chiese, i musei, i teatri e le piazze della città sono tornati ad essere espressione della vivacissima fioritura culturale e artistica della seconda metà del ‘700, che poi è il filo conduttore di tutte le iniziative.

Ci sono stati reading, concerti, spettacoli teatrali, conferenze, mostre, convegni e visite guidate, come tradizione vuole, eppure il tema da sviluppare è stato davvero ispirato e transnazionale perché quando Filangieri scrisse la sua Scienza della Legislazione, nel 1782, teorizzò il suo ideale di società giusta non attorno al concetto di proprietà, bensì a quello di felicità nazionale, e lo portò per primo in tutta Europa, intendendo come benessere di ogni singolo cittadino e fine ultimo di ogni buon governo il perseguimento di un giusto sistema di leggi e di un’istruzione pubblica e universale, basi per assicurare ad ognuno la sua quota di benessere.

Il concetto in questione veniva direttamente dalla Dichiarazione di Indipendenza americana, Filangieri e Benjamin Franklin si scrivevano, si stimavano e certamente si influenzarono a vicenda, e spinse il filosofo partenopeo a cercare di ricreare quell’utopia di società felice anche in Italia, sull’esempio di quanto era successo negli Stati Uniti con la città di Philadelphia. Tentativo in parte riuscito, ma questa è un’altra storia da raccontare.

Rossella Marchese

Rinviato Reading dedicato a Totò

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Rinviato, per ragioni organizzative,  a data da stabilire il reading “Totò, poeta e scrittore per Napoli” previsto per il 12 giugno ore 10 presso la Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus organizzato nell’ambito delle iniziative dell’Associazione Culturale Napoli è per il Maggio dei Monumenti.

Claudio Scarano e i Sedili di Napoli

claudio scarano

Claudio Scarano, erede della Scuola Napoletana dell’Ottocento, così definito dagli addetti ai lavori, ha realizzato alcune opere che riproducono pittoricamente i luoghi dei Sedili di Napoli per la mostra fotografico – documentaria – pittorica inserita nel Maggio dei Monumenti e organizzata dall’Associazione Culturale “Napoli è”, presieduta dal giornalista Giuseppe Desideri,  in esposizione dal 15 maggio al 15 giugno 2017 a Palazzo Serra di Cassano nella sede dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici.
L’artista, che ha al suo attivo mostre personali e collettive, prestigiosi premi e riconoscimenti nazionali e internazionali, ha ricevuto lusinghiere segnalazioni di critici e giornalisti che hanno più volte sottolineato la sua capacità artistica di rendere immediatamente percepibile ed emozionante la pittura rendendo vivi e pulsanti luoghi, persone, ambienti, protagonisti delle sue opere. Ha esposto a New York, Londra, Parigi, San Pietroburgo.
La sua pittura è stata definita “disarmante e semplice emozione” e l’artista è, secondo critici e giornalisti, “l’erede legittimo di una scuola di alta qualità artistica” con una grande capacità di valorizzare al meglio i colori suggeriti da “madre natura” facendo immergere chi osserva le sue opere in piccoli gioielli di pittura e magici spaccati paesaggistici della nostra meravigliosa Italia.

Claudio Scarano, però, continua ad amar definirsi, solo… modestamente pittore.
Salvatore Adinolfi

Un Maggio tutto dedicato a Totò

omaggio a toto

Il Maggio dei Monumenti 2017,  storica rassegna del Comune di Napoli dedicata all’ineguagliabile patrimonio artistico e culturale della città, quest’anno, in occasione dei 50 anni dalla morte del Principe della Risata, ha per titolo  ‘O Maggio a Totò.

La rassegna è stata presentata a Palazzo San Giacomo dall’Assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele, che ha sottolineato come “la copresenza di due anime differenti rende la figura dell’attore assolutamente emblematica: un nobile, un principe, affiancato da un guitto, un personaggio comico e tragico allo stesso tempo, un romantico riferimento alla nostra città, elegante e ricca di fascino, divertente e sopra le righe ma con una certa vis drammatica”.

Il ricco calendario delle iniziative è consultabile sul sito del Comune di Napoli www.comune.napoli.it.

Nel calendario delle iniziative anche il nutrito programma dell’Associazione Culturale Napoli è che a Palazzo Serra di Cassano inaugurerà il 16 maggio la mostra “Totò, i Sedili e la Settima Arte” con il patrocinio dell’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici e la preziosa collaborazione con l’Istituto Superiore “G. Marconi” di Giugliano in Campania.

Sarà possibile consultare il programma delle iniziative sul nostro giornale e sulla pagina face book Napoli è.

Alessandra Desideri