Difese e sviluppo urbanistico di Napoli in età vicereale

Nella collana “AF – Architettura fortificata in Campania” edita dall’Istituto Italiano dei Castelli Sezione Campania è disponibile il quaderno n. 3 del 2010 che tratta delle “Difese e sviluppo urbanistico di Napoli in età vicereale”, atti della Giornata di Studio, a cura di Luigi Maglio.

Per gli appassionati della storia, dell’architettura e dello sviluppo urbanistico di Napoli si tratta di un testo molto interessante e di estrema attualità ancora oggi.

Nel suo editoriale l’architetto Luigi Maglio, più volte presidente, ed attualmente vice presidente della Sezione Campania dell’Istituto, introduce i temi trattati nella pubblicazione che raccoglie “i contributi prodotti successivamente alla tavola rotonda sull’argomento, promossa congiuntamente dall’Istituto dei Castelli, dalla Soprintendenza ai BAPPSAE di Napoli e dall’Università Federico II, nel giugno 2007”.

Come dicevamo un tema attuale e che fornisce “un notevole apporto” alla conoscenza di quella che è stata l’evoluzione storica della fascia costiera di Napoli.

Hanno collaborato al quaderno con i loro contributi Teresa Colletta, Maria Raffaela Pessolano, Paolo Mascilli Migliorini, Luigi Maglio, Enrico Guglielmo, Giovanni Muto.  Ricca la documentazione fotografica e le mappe presenti.

Antonio Desideri

Scoprire la psicologia, uno strumento per la conoscenza

Con “Intelligenza emotiva” va in edicola la collana  “Scoprire la Psicologia” composta da volumi monografici realizzati da docenti universitari, ricercatori, divulgatori, che presentano al pubblico dei lettori le più recenti ricerche in Psicologia.

Il linguaggio divulgativo e chiaro consente la lettura delle opere ad un vasto pubblico aiutandolo a scoprire e comprendere i grandi temi della Psicologia di maggiore attualità: teorie della personalità, relazioni, dipendenze, psicologia dello sviluppo, invecchiamento, intelligenza emotiva e tanti altri.

Quattro le aree di ricerca più attuali e importanti affrontate dalla collana: come siamo; come ci relazioniamo; come superare gli ostacoli; come cambiamo.

Una biblioteca per aiutarci a meglio comprendere le sfide che ognuno di noi si trova ad affrontare e “capire la nostra mente per migliorare la nostra vita”.

La Psicologia si prefigge di “conoscere la psiche, scoprire come pensiamo, sentiamo e agiamo”, conoscerla significa “conoscere l’essere umano”.

La salute mentale ed il benessere sono prioritari per l’essere umano specialmente in una società estremamente dinamica, che pone all’essere umano sfide quotidiane.

Antonio Desideri

Luigi Esposito e il suo Requiem per una veggente

Un’intrigante narrazione conduce il lettore attraverso il racconto di Luigi Esposito che con “Requiem per una veggente. L’ultima preghiera” si è tuffato nei meandri di un’intricata storia che vede protagonista Elisa un giovane avvocato che viene convocata per ricevere il suo primo incarico dal Vaticano.

Insieme al marito Sandro sarà protagonista di un’avventura legata ad una giovane donna, ad apparizioni della Madonna e ad altri strani eventi.

All’inizio e ad un primo sguardo d’insieme la situazione sembra una semplice, come tante altre, ma la storia man mano che si va avanti nella narrazione prende una piega inaspettata per tutte le persone coinvolte. “I risvolti emotivi e psicologici metteranno i protagonisti di fronte alle loro coscienze. Una ragazza cambierà per sempre le loro vite”.

Dopo questa avventura nulla sarà come prima per i protagonisti di questa storia che si conclude tragicamente.

Bianca Desideri

Felice Foglia: Sonata per violino 1735

Un giallo appassionante quello scritto da Felice Foglia dal titolo intrigante “Sonata per violino 1735”.

Alla ricerca del “violino” rubato, questa è la missione del detective Fabrizio Fiore che ha ricevuto l’incarico dalla compagnia assicuratrice di ritrovare uno Stradivari proprietà di un musicista ungherese che si è trovato a Napoli per partecipare ad un concerto di beneficenza.

La compagnia è molto preoccupata perché sarà costretta a sborsare una cifra strabiliante se non si riuscirà a ritrovare lo strumento, ben dieci milioni di euro.

I tempi sono strettissimi, la polizia indaga, l’assicurazione attende i risultati dell’indagine. Occorre però maggiore snellezza nella ricerca, occorre che qualcuno al di fuori degli schemi possa muoversi per scoprire l’autore o gli autori del furto e quindi la compagnia assicurativa ingaggia un detective privato. A questo punto chi meglio del nostro protagonista?

Il detective Fiore è un personaggio singolare, un detective dai metodi disinvolti, affiancato da un “pool” investigativo familiare ma molto efficiente, con l’ufficio al centro di Napoli, nei pressi della Questura, dove ha un’amicizia con una vicequestore con la quale collabora scambiandosi informazioni.

Fiore indaga e si pone alcune domande fondamentali. Si è trattato di un furto reale o non piuttosto simulato per attivare una truffa assicurativa? Era o non era autentico lo Stradivari? E su questi filoni prosegue il suo lavoro di ricerca e ricostruzione degli eventi e di consultazione con esperti liutai ed esperti informatici per suffragare o meno le sue ipotesi.

Le prove arrivano dopo un lungo lavoro. Fiore non si è mai scoraggiato. E’ solito sostenere che spesso “tre indizi fanno una prova, per cui quando ha sufficienti segnali, coinvolge la sua amica poliziotta che ci riserva una conclusione della storia abbastanza movimentata, piena di colpi di scena”, che, chiaramente, non vi sveliamo.

E’ un giallo da leggere tutto d’un fiato.

Bianca Desideri

L’Odissea. I viaggi di Ulisse raccontati ai bambini

Una nuova pubblicazione di RBA Italia dedicata ai bambini è in questi giorni in edicola. Si tratta de “L’Odissea. I viaggi di Ulisse” che con il linguaggio adatto ai piccoli lettori fa conoscere uno dei protagonisti principali della mitologia, il prode Ulisse o Odisseo che per rientrare in patria a Itaca dalla moglie Penelope e dal figlio Telemaco.

La dea della saggezza Atena, racconta ai lettori come, attraverso il Mediterraneo, l’eroe di Troia cercherà di rientrare a casa tra mille e mille peripezie e mille incontri tra cui quello con Polifemo, il gigante con un occhio solo, Circe la maga, le Sirene, l’ira di Poseidone, la principessa Nausicaa.

Un grande classico riadattato per la prima volta per i più piccoli che potranno viaggiare con Ulisse alla scoperta di miti, storia, dei, semplici mortali, immortali e conoscere e amare l’opera creata da Omero.

Una pubblicazione nata dalla collaborazione di illustratori, sceneggiatori e scrittori esperti sia in letteratura per l’infanzia, sia in cultura classica che hanno dato vita ai fascicoli riccamente illustrati in edicola, per saperne di più www.odissearba.it.

Antonio Desideri

Come togliere le macchie

Curiosando sulle bancarelle in questi giorni di feste ecco un libro anche se un po’ datato, 2011, utile per tutti. “Come togliere le macchie. Un aiuto pratico per utilizzare nel modo corretto i prodotti per la pulizia”, nella collana Art Book della Rusconi.

Un titolo accattivante per chi è amante delle pulizie ma anche per chi si trova in situazione di emergenza. Il sogno di tanti è quello di avere una casa linda e splendente e questo, spesso, per il lavoro che si svolge, per i mille impegni quotidiani non sempre è possibile. Allora ecco che è utile ed aiuta ad ottenere i risultati sperati poter conoscere una serie di trucchi e di rimedi antichi e moderni che sicuramente consentono di ottimizzare tempi e metodi.

Il volume nella parte finale ha un utile capitolo dedicato interamente alle macchie dalla A alla Z.

Alessandra Desideri

Rimedi e trucchetti per sopravvivere ai piccoli disastri quotidiani

 

Sarà sicuramente capitato a ciascuno di noi di dover risolvere, e spesso non saper come fare, un piccolo disastro: una macchia sulla cravatta o sull’abito, scarabocchi dei figli sui grembiulini o sulle divise scolastiche, macchie di vino o sugo su tovaglie, ecc., ecc., ma anche di dover sapere al meglio come utilizzare gli elettrodomestici, o i prodotti per la pulizia della casa scegliendo quelli più appropriati anche a tutela dell’ambiente.

Tanti  piccole informazioni utili raggruppate in un volume che riporta alla saggezza della nonna. “I rimedi della Nonna” edito da Rusconi Libri, fornisce utili e interessanti suggerimenti pratici per l’organizzazione domestica e per la soluzione di vari piccoli disastri.

“Torniamo ad utilizzare aceto, bicarbonato e limone e decotti: la nostra casa splenderà, la nostra salute migliorerà, l’ambiente e il portafoglio ringrazieranno!” questo il suggerimento che viene fuori dal volume.

Salvatore Adinolfi

Dopo la cucina della nonna, a tavola con i dolci

 

Dopo la cucina della nonna, un altro libro ha colpito la nostra attenzione. Della medesima collana dell’editore Rusconi Libri Impariamo dalle nonne, anche questo volume dalla piacevole veste editoriale, presenta molte ricette tratte dalla tradizione dolciaria delle nostre regioni. Sfogliando le pagine, le ricette di dolci noti e meno noti tengono viva l’attenzione del lettore e tra preparazioni semplici e laboriose fanno scoprire la nostra cultura dolciaria. Dolci per tutti i gusti e per tutte le stagioni e ricorrenze.

Il libro è pensato come il vecchio quaderno delle ricette che qualcuno ritrova nel cassetto e dove la nonna o la mamma hanno annotato ingredienti, dosi e modalità di preparazione e cottura per sfornare gustose leccornie per piccoli e grandi.

Il volume “è una raccolta di segretti, consigli eo semplici accorgimenti per irportare in tavola i spaori della nostra infanzia… Ricette per non dimenticare, e per insegnare ai nostri figli  il gusto delle cosegenuine fatte in casa”.

A questo forse aiutano anche i tanti programmi di gastronomia e di cucina che imperversano sui canali tv.

E allora perché non cimentarsi in qualche ricetta?

Salvatore Adinolfi

 

 

Isola, la nostalgia nei fiordi

Un romanzo di formazione che ripercorre la vita di una famiglia europea del profondo Nord dove i protagonisti assumono forme immateriali, essenze interiori e rappresentazioni di ambienti naturali da sogno. Visioni e toni che nelle impressioni di lettori d’eccezione rivelano una narrazione inedita, raccontata da fiordi, ricordi d’infanzia, colorati dai vapori dei battelli, vettori indispensabili per connettere il mondo moderno della civiltà alla quiete atavica di un’isola. Un’Itaca dell’anima circondata da un arcipelago di altrettante stazioni di solitudini e aspirazioni dove il rimpianto del tempo trascorso caratterizza una solidale unione d’intenti fra generazioni apparentemente diverse, riunite dal volo migratorio dei gabbiani e dalla forza centripeta di mirabile attrazione al ritorno sui luoghi delle radici identitarie.

Un vero e proprio canto d’amore per la sua terra natia, quello realizzato da Siri Ranva Hjelm Jacobsen, autrice danese classe 1971, al suo primo romanzo con “Isola”, in libreria dallo scorso sette febbraio per i tipi di Iperborea.

Cresciuta in Danimarca, la Jacobsen è nata in una famiglia originaria delle isole Faroe. Questa circostanza è il vulnus in questo suo primo libro, maturato dopo gli studi umanistici e un percorso avviato nella scrittura con la collaborazione a diverse testate e quotidiani. Isola è un libro che racchiude già nel titolo un luogo complesso e intrigante per natura.

Seguendo un solco chiaramente autobiografico, l’Autrice instaura una voce narrante poetica che da subito la colloca in una selezionata schiera di autori del Nord Europa: da William Heinesen sino a Jon Fosse e Jon Kalman Stefànsson.

La trama si snoda nella ricerca a ritroso nel tempo di una giovane ragazza danese che ha sempre saputo di un’isola verde delle Faroe. Un luogo impervio e familiare chiamato “casa” che non ha mai conosciuto, che diede i natali alla sua famiglia di origine, emigrata negli anni Trenta in continente. Comincia con questo impeto la ricerca nel suo viaggio di ritorno a Suouroy, dove vissero i suoi nonni: Fritz, il pescatore dell’Artico e Marita, giovane sognatrice irrequieta.

Lo scorrere delle pagine alterna in sequenza un paragrafo dedicato alle vicende antiche con i nonni ricordati con i teneri vezzeggiativi “Omma” e “Abbi” e il successivo al vissuto contemporaneo della vacanza con i genitori in quei luoghi inesplorati. Dove le asperità dello scenario ambientale contaminano i ricordi di memorie autoctone e legami di sangue con altri aneddoti, spesso confusi fra leggende e segreti indicibili, corrispondenze amorose e trasgressive.

Si staglia in un graduale orizzonte un affresco d’immagini: stati d’animo che rilanciano temi decisivi come le ricadute introspettive dell’emigrazione, il fascino incognito dell’insularità, la ricerca catartica della conciliazione con la propria identità culturale e affettiva.

Il romanzo che ha debuttato in Italia con la presenza dell’autrice al festival letterario I Boreali 2018, lo scorso 23 febbraio a Milano, si avvale della traduzione dalla lingua madre danese di Maria Valeria d’Avino.

Luigi Coppola

The Truman Boss, una storia italiana

“La lentezza della giustizia non fa che agevolare chi sbaglia, mai chi subisce un torto”. 

La chiosa amara, per usare un eufemismo di Vincenzo Balli chiudeva una sua intervista rilasciata al cronista Matteo Scirè (ilsicilia.it), nello scorso giugno in occasione dell’uscita in libreria del suo primo libro.

“The Truman Boss” (Castelvecchi editore) scritto insieme al giornalista scrittore Giuseppe Lo Bianco, narra una vicenda realmente accaduta a Palermo nei primi anni del nuovo millennio.

Protagonista, lo stesso autore insieme alla sua famiglia, la moglie Patrizia, la figlioletta Lucrezia di tre anni all’epoca dei fatti.

“Per raccontarvi questa storia non bastano le righe di un libro. Non arrivano a restituire la tensione, l’ansia, la paura, il continuo scorrere di adrenalina che hanno vissuto i protagonisti per due anni e mezzo, immersi in un sistema di protezione antimafia nella Sicilia di Totò Cuffaro.”.

L’incipit della prima pagina, curata da Giuseppe Lo Bianco (autore anche del prologo al testo di Balli e dell’intervista finale allo stesso autore protagonista), chiarisce da subito il senso di una vicenda talmente ampia e grave da rendere necessarie successive occasioni d’incontro e approfondimenti sul tema. Tale premessa appare irrinunciabile per comprendere l’atteggiamento contemporaneo quasi “ostinato” di Balli nel promuovere questo libro in ogni luogo d’Italia (sarà presentato anche al prossimo Salone del libro a Torino) non per la mera soddisfazione delle copie vendute rispetto a un esordio editoriale, quanto per il seguito culturale che il caso reale comporta. Importante per le giovani generazioni italiane e non solo.

La trama del libro è molto dettagliata ed articolata e mette in evidenza lo sviluppo di una serie di eventi anche tragici anche  macchiati dal sangue che costringerà la famiglia Balli a più fughe repentine per riuscire a sopravvivere. Una vita blindata oltre l’inverosimile.  Quando la tenuta psicologica della moglie  Patrizia è quasi compromessa e la piccola Lucrezia soffre gravi malori, si realizza la svolta degna di un thriller, con la surreale aggravante della veridicità dei fatti narrati giudicati in un processo penale approdato con sentenza definitiva in Cassazione il 21 settembre 2016. Sulla base di queste conclusioni, riportate nell’intervista finale all’Autore, si desume l’impegno alla massima diffusione di questa esperienza che in un fantastico o assurdo ragionamento sembrerebbe porre la mafia nota alle cronache, come “parte lesa”, rispetto ad “altri colpevoli” che risultano periodicamente presenti in oscure dinamiche che permeano lo stato di diritto con contaminazioni mai chiarite dove, sovente, cresce, nella comune percezione, la distanza fra legalità e giustizia mentre si accorcia quella fra Stato e anti Stato. Le conclusioni di questa lettura richiamano alla mente ancora quel grido scomodo di rottura rivolto ai giovani napoletani, esternato dal grande Edoardo circa quaranta anni or sono, nel suo noto“fuitevenne”. Quell’imperio ruvido potrebbe essere oggi esteso ai giovani stritolati non solo dall’assenza di lavoro e futuro ma anche da una cultura che potrebbe risultare conservativa dello status quo. Il tentativo che si può definire quasi stoico di Vincenzo Balli parte proprio da qui.

Luigi Coppola

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