La Befana che scalda i cuori: alla Casa dello Scugnizzo una giornata di comunità e speranza

La Befana è arrivata di mattina nel cuore di Materdei, il 5 febbraio, alla Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus (FoCS) presieduta dal giornalista Giuseppe Desideri, portando con sé gioia e sorrisi, ma soprattutto un forte messaggio di comunità.

La struttura, da decenni punto di riferimento per famiglie e ragazzi, ha aperto le porte a bambine e bambini, genitori e volontari per una giornata pensata soprattutto per chi vive situazioni di fragilità. La Befana, figura popolare che unisce generazioni, è diventata il simbolo di un messaggio più ampio: prendersi cura della comunità significa partire dai più piccoli, ma coinvolgere tutti.

Fin dalle prime ore, la struttura ha accolto piccoli e grandi in un clima semplice e familiare.

La figura della Befana, simbolo della tradizione popolare, è diventata il filo conduttore di un’iniziativa pensata per unire. Una mattinata costruita su presenza, attenzione e partecipazione attiva.

L’iniziativa sociale “Soprese sotto l’albero. La Befana dello Scugnizzo”, realizzata in collaborazione con l’Associazione Napoli Nord Aps presieduta dalla giornalista Patrizia L’Astorina e coordinata dalla giornalista Bianca Desideri direttore del Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli” della Fondazione, ha trasformato le prime ore della giornata in un momento di condivisione autentica, dedicato alle bambine e ai bambini e alle famiglie più fragili.

La collaborazione tra enti e associazioni operanti nel sociale, la presenza delle Istituzioni con il consigliere Francesco Polio della Municipalità 2 del Comune di Napoli, insieme a tutte le persone coinvolte nell’iniziativa ha rappresentato uno degli aspetti centrali della giornata. Tutti hanno dato il loro contributo per realizzare l’iniziativa. Educatori, volontari, operatori sociali, personale della Fondazione e partecipanti allo Spazio Donne della FoCS coordinato dall’assistente sociale Matilde Colombrino si sono trovati insieme, dimostrando come il fare rete sia una risposta concreta ai bisogni del territorio. Un lavoro silenzioso, spesso lontano dai riflettori, ma fondamentale per garantire continuità e sostegno a chi ne ha più bisogno.

Ogni dono, ogni giocattolo, offerto dalla ditta Wonder s.r.l., è stato un gesto simbolico, capace di andare oltre il contenuto materiale e di rafforzare il senso di accoglienza e appartenenza.

La Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus si conferma così ancora una volta uno spazio vivo, non solo un luogo fisico ma un vero e proprio punto di riferimento sociale. Eventi come questo dimostrano che la solidarietà quotidiana passa anche da iniziative semplici, costruite con attenzione e rispetto per le persone.

La mattinata del 5 febbraio ha lasciato un segno discreto ma profondo: la consapevolezza che, quando le associazioni collaborano e il territorio risponde, anche una festa tradizionale può diventare uno strumento di inclusione e speranza. Una Befana diversa, forse, ma proprio per questo necessaria. (al.d.)

Diritti umani e intelligenza artificiale, tutele e rischi

Un simposio contemporaneo, con l’obiettivo di fare chiarezza su un tema complesso e di grande attualità. “Tutela dei Diritti umani nell’era dell’Intelligenza artificiale” è stato l’argomento affrontato presso la Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus, in un appuntamento moderato dalla giornalista e giurista Bianca Desideri, direttore del Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli” e portavoce del Governatore del Distretto 108 Ya Lions International e realizzato in collaborazione con il Distretto 108 Ya Lions International, la Circoscrizione 1 del Distretto 108 Ya, il Lions Club Napoli Europa “Gianpaolo Cajati”, il Lions Club Nola Host “Giordano Bruno” e l’Associazione Culturale “Napoli è”.

La data dell’evento, lo scorso 17 dicembre, ha assunto un valore simbolico particolarmente significativo, cadendo a pochi giorni dalla ricorrenza del 10 dicembre 1948, quando venne proclamata la Dichiarazione universale dei diritti umani. In quell’occasione, i rappresentanti delle nazioni riuniti nell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, guidati dalla presidente della Commissione per i Diritti Umani Eleanor Roosevelt, scelsero con grande senso di responsabilità di illuminare l’Occidente e il mondo intero con valori intramontabili, profondamente radicati nella natura umana, come la libertà, la democrazia, l’uguaglianza e la fratellanza.

Da quel momento storico, l’umanità ha compiuto enormi passi avanti nel progresso scientifico e tecnologico. Tuttavia, non sempre la bussola della scienza ha puntato con decisione verso la tutela dei diritti umani, soprattutto negli ultimi anni, in cui l’intelligenza artificiale, tecnologia capace di simulare alcune capacità umane, è entrata in modo sempre più pervasivo nelle nostre vite quotidiane.

Ha aperto i lavori il Presidente della Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus Giuseppe Desideri.

Hanno partecipato: Pino Naim, Governatore del Distretto 108 Ya Lions International; Roberto Ivan Forlenza, Presidente Circoscrizione 1 Distretto 108 Ya Lions Club International; Enzo Capone, Presidente Lions Club Napoli Europa “Gianpaolo Cajati”; Giovanna Sepe, Presidente Lions Club Nola Host “Giordano Bruno”, i Consiglieri Immacolata Raiano e Francesco Polio della Municipalità 2 del Comune di Napoli, la consigliera dell’Associazione Culturale “Napoli è” Alessandra Desideri, consulente per i media struttura portavoce del Governatore del Distretto 108 Ya Lions International.

Nel corso dell’incontro, Olga Izzo, Consigliera di parità della Città Metropolitana di Napoli, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale, se non adeguatamente governata, possa amplificare le discriminazioni esistenti. Ha quindi evidenziato la necessità di una supervisione umana, della responsabilità e del rispetto dei principi democratici, come condizioni indispensabili per tutelare la dignità e i diritti fondamentali della persona.

A seguire, Emilio Contrasto, Segretario Generale di UNISIN/CONFSAL, ha richiamato l’impegno del sindacato in sede istituzionale, ribadendo l’importanza di stare al passo con i tempi attraverso la formazione e la riqualificazione delle lavoratrici e dei lavoratori.

L’avvocato Anna Salvati, referente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli per il Progetto Carità e Giustizia dell’Arcidiocesi di Napoli, ha illustrato al pubblico le principali linee guida giuridiche, insieme alle normative nazionali e sovranazionali, pensate per proteggere la persona dai rischi connessi all’uso dell’intelligenza artificiale.

Un richiamo forte alla centralità dell’essere umano è arrivato anche dall’avvocato Sergio Longhi, Segretario della Fondazione dell’Avvocatura Napoletana, il quale, dopo aver portato i saluti del presidente della Fondazione avvocato Alfredo Sorge, ha invitato a non perdere di vista il senso ultimo dell’innovazione tecnologica: “Non dimentichiamoci delle persone, del servizio alla comunità, dell’umanità. L’intelligenza artificiale deve essere uno strumento che ci aiuta, non qualcosa che sostituisce l’umano.”.

Il sociologo Francesco Grossi ha affidato all’avvocato Longhi il suo intervento sul concetto di “restanza” evidenziando che “la globalizzazione, con la sua spinta all’accentramento e alla mobilità, spinge verso la periferia, mentre la restanza è l’atto di resistere al centro, di rimanere in un luogo, opponendosi allo spopolamento e a un modello economico che esclude chi non si conforma. La restanza: Non è opposizione al progresso, ma resistenza a un modello economico che favorisce le aree centrali e multinazionali a scapito delle autonomie locali e delle sovranità nazionali, minacciando identità e coesione sociale”.

L’avvocato Umberto Aleotti, Vice Coordinatore della Commissione di Diritto dell’Unione Europea Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli, nel suo intervento affidato alla voce della moderatrice ha sottolineato come “le dichiarazioni di principi approvate dall’Assemblea generale dell’O.N.U. non hanno valore giuridicamente vincolante ai sensi del Trattato di San Francisco”. La Dichiarazione universale ha “il valore che normalmente è ricondotto a questi atti dell’Assemblea generale, ovvero, si tratta di un atto di international soft law, di “diritto internazionale morbido”. Essa equivale, quindi, a un invito formulato agli Stati a tutelare il complesso di diritti che vi sono elencati ma, di per sé, non esprime obblighi giuridici di protezione di quei diritti”.

Un intervento sotto duplice veste quello di Andrea Castaldo, Responsabile Distrettuale Global Service Team (G.S.T.) Distretto 108 Ya Lions International e vice presidente della F.M.P.I. Federazione Medie e Piccole Imprese che dal suo doppio punto di ossevazione ha evidenziato che “l’Intelligenza Artificiale non è un rischio da temere, ma un acceleratore di potenziale umano. Proprio perché accelera, però, può amplificare anche disuguaglianze e ingiustizie. Per questo va governata con “principi di giustizia, inclusività e responsabilità”, prima ancora che con entusiasmo tecnologico. Nel mondo delle PMI, l’impatto dell’IA è già concreto. Non parliamo solo di scenari futuri: parliamo di strumenti che entrano nei processi di selezione, nella gestione dei turni, nella valutazione delle performance, nei sistemi di controllo, nelle decisioni operative. E qui i diritti umani diventano diritti “in carne e ossa”, perché toccano direttamente il “diritto a un lavoro equo” , il “diritto alla non discriminazione”, il “diritto alla privacy”, il “diritto a essere valutati con criteri comprensibili e contestabili”.

A chiudere l’incontro è stato Tommaso Di Napoli, immediato Past Governatore del Distretto 108 Ya Lions International, che ha espresso una riflessione di ampio respiro, in piena sintonia con lo spirito della Dichiarazione universale dei diritti umani: “Difendere i diritti umani significa prendersi cura del volto umano della società, soprattutto quando quel volto è fragile, marginalizzato o inascoltato”. Egli ha, inoltre, auspicato che le energie della società civile possano unirsi in uno sforzo comune, orientato a salvaguardare e rinnovare la passione per la vita.

Francesco Pio Esposito

Fondazione Casa dello Scugnizzo: “Infanzia e adolescenza nell’era dell’Intelligenza Artificiale”

Domani 20 novembre alle ore 10.30 in occasione della Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, nella Sala Mario Borrelli in piazzetta San Gennaro a Materdei n. 3, Napoli, la Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus, Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli”, ha organizzato in collaborazione con Associazione Culturale Napoli è, Associazione Voce di … Vento APS, Lions Club Napoli Europa Gianpaolo Cajati la tavola rotonda “Infanzia e adolescenza nell’era dell’Intelligenza Artificiale”.

Porteranno i saluti: Dott. PhD. Giuseppe Desideri, Presidente Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus; Avv. Roberto Marino, Presidente Municipalità 2 del Comune di Napoli; Arch. Enzo Capone, Presidente Lions Club Napoli Europa “Giampaolo Cajati”.

Interverranno: Dott.ssa Concetta De Iuliis, Assessore Attività scolastiche ed educative, Pari Opportunità, Municipalità 2 Comune di Napoli; Dott.ssa Valeria Vitale, Presidente Commissione Politiche educative e giovanili, Cultura Municipalità 2 Come di Napoli; Dott.ssa Caterina Perillo, Psicologa – Psicoterapeuta – Lions Club Napoli Europa Gianpaolo Cajati; Immacolata Raiano, Presidente Commissione Politiche sociali, Municipalità 2 Comune di Napoli; Dott. Giuseppe Palmieri, Presidente Associazione Voce di … Vento APS; Dott.ssa Alessandra Desideri, Consigliere Associazione Culturale Napoli è – Giornalista – Giurista; Dott.ssa Assunta Landri, Psicologa – Psicoterapeuta – Sportello FoCS Ascolto Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus; Dott. Francesco Polio, Coordinatore Distrettuale Area Fame Distretto Leo 108 Ya – Consigliere Municipalità 2 Comune di Napoli.

A introdurre e moderare la Dott.ssa Bianca Desideri, Direttore Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli – Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus – Giornalista Giurista – Portavoce del Governatore Distretto 108 Ya Lions International.

La Fondazione Casa dello Scugnizzo e Napoli è partecipano alla Race for The Cure 2025

Foltissima la squadra dello Spazio Donne della Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus che anche quest’anno partecipa alla tappa napoletana della Race for The Cure. Domani mattina alle 10 la squadra delle “Scugnizze” si vedrà in piazza degli Artisti per prendere parte all’iniziativa realizzata da Komen Italia come Campagna Nazionale di sensibilizzazione contro i Tumori al Seno.

Parteciperà all’iniziativa come negli anni recedenti anche l’Associazione Culturale Napoli è.

Ricordando Ermanno Corsi e Nicola Amore al Circolo Nautico di Torre del Greco

Un pomeriggio denso di emozioni e cultura quello che si è svolto mercoledì 5 novembre presso il Circolo Nautico di Torre del Greco dove il Lions Club Napoli Europa Gianpalo Cajati ha organizzato il convegno “Nicola Amore, l’uomo del fare” con la presentazione del libro del giornalista e scrittore Ermanno Corsi “Nicola Amore. Il sindaco che costruì il futuro portando Napoli nello Stato e lo Stato a Napoli”, per i tipi di Arnaldo De Nigris Editore.

L’iniziativa culturale è stata curata dalla professoressa Brigida Musella Pappalardo, responsabile distrettuale de “Le città che sogniamo”, la quale ha brillantemente introdotto i lavori lasciando al Segretario dell’Ordine dei Giornalisti della Campania dott. Enzo Colimoro il compito di moderare i lavori e di presentare la figura umana e professionale di Ermanno Corsi, per 18 anni presidente dell’Ordine.

Dopo i brevi indirizzi di saluto dell’arch. Enzo Capone, presidente del Lions Club Napoli Europa Gianpaolo Cajati e del I Vice Governatore prof. Bruno Canetti, si è entrati nel vivo del convegno ascoltando le parole dei relatori: dott.ssa Bianca Desideri, giornalista e portavoce del Governatore del Distretto 108 Ya Lions International la quale preliminarmente ha portato i saluti del Governatore Pino Naim e della presidente del suo Club di appartenenza Nola Host Giordano Bruno Giovanna Sepe e ha ricordato sia dal punto di vista della conoscenza personale sia professionale la figura di Ermanno Corsi entrando poi nel vivo del volume su Nicola Amore; dott. Francesco Manca, presidente dell’Associazione Prometeo di Torre del Greco il quale ha parlato del volume e della sua esperienza e amicizia con l’Autore; dott. Giuseppe Sbarra, giornalista, amico e coetaneo di Corsi con un intervento che ha commosso e toccatole corde dell’anima e i ricordi dei presenti in particolare dei relatori e del moderatore che con Ermanno Corsi hanno avuto legami di amicizia e colleganza.

Molto atteso l’intervento del figlio del giornalista toscano di nascita ma napoletano di adozione, ing. Giovanni Corsi. Anche il dott. Tommaso di Napoli, immediato Past Governatore del Distretto 108 Ya Lions International nel suo intervento ha ricordato i momenti di incontro con il giornalista Corsi ricordando alcuni episodi che li avevano visti protagonisti.

Ha chiuso i lavori il prof. Ermanno Bocchini, past Direttore Internazionale il quale ha tirato le conclusioni del pomeriggio culturale mettendo in luce le due figure protagoniste dell’incontro, il giornalista e scrittore Ermanno Corsi e il politico e sindaco di Napoli Nicola Amore. Due uomini che hanno lasciato un’impronta significativa, ognuno nel proprio campo di azione, nella città e nella cultura di Napoli. (a.d.)

 

(Si ringrazia per la gentile concessione delle foto il dott. Hubert Bowinkel, presidente Lions Club Megaride)

Noi siamo il barattolo di stelle

Una serata di pura emozione per il pubblico presente in sala per assistere alla performance finale dei “Fuori Ritmo” dal titolo “Noi siamo il barattolo di stelle” svoltasi lo scorso 29 maggio presso il Teatro San Gioacchino a Posillipo.

La serata ha concluso il progetto “Napule è mille culure… e tra i tanti colori spicca il blu”, laboratori artistici per l’inclusione di ragazzi con disturbo dello spettro autistico, progetto sociale promosso  da Giovanni Nappi e realizzato con  il contributo della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Ministro per le disabilità e con il sostegno del Comune di Napoli – Area Welfare.

Emozionante momento conclusivo di un percorso laboratoriale inclusivo, promosso dalle associazioni Una Città Che… APS e Voce di Vento APS.

“Il progetto ha coinvolto ragazzi con disturbo dello spettro autistico ad alto funzionamento in attività espressive e teatrali, con l’obiettivo di valorizzarne le capacità, favorire l’inclusione sociale e creare spazi di autentica partecipazione culturale. Un’occasione da non perdere per sostenere l’inclusione attraverso l’arte, la creatività e la bellezza delle differenze” ha evidenziato il promotore del progetto.

Sul palco le ragazze e i ragazzi del Gruppo hanno dato vita alla performance che ha tenuto costantemente alta l’attenzione dei presenti fra i quali genitori, parenti, amici, amici dell’Associazione “Voce di… Vento” APS, artefice della serata, che hanno interagito con grande coinvolgimento e partecipazione sostenendo le giovani e i giovani artisti.

“Le parole non contano nulla… contano solo le emozioni” hanno sottolineato Giuseppe Palmieri e Maria Rosaria Toso rispettivamente Presidente e Vice Presidente dell’Associazione, ma e  soprattutto, genitori.

Bravi i protagonisti e bravi i tutor che li seguono nelle attività durante l’anno: Francesco Maria Caso, Sara DieLle, Giovanni Amodio, Flavia Arelli, Iotuegli Noivoiessi,  Orlando Ricciardi, Luisa Tordini, Antonio Facciuto. I volontari dell’Associazione: Munsi Basar Shuvo Antonella Scaglione Reajul Islam,  Annalisa Pero  hanno mantenuto la scena con naturalezza e disinvoltura.

Il Presidente Palmieri dal palco ha ringraziato l’Assessorato alle Politiche Sociali, i due consiglieri delle Municipalità 2 e 4, i rappresentanti delle Associazioni: La Scintilla onlus, Annalisa Durante, Donne di carta – Roma,  Yoga della Risata, E Oltre, Napoli è, Fondazione Casa dello Scugnizzo  onlus, Scopriamoci Clown Odv. Un ringraziamento al “CSV Napoli sponsor dell’evento, fondamentale  il loro supporto e la loro empatia. Grazie di cuore a Ida Piccolo, giornalista e conduttrice televisiva e speaker radiofonica,  Michele Selillo, cantautore e attore partenopeo,  Amedeo Ambrosino, attore teatrale, che hanno risposto alla mia chiamata per supportare i ragazzi mettendo a disposizione il loro talento. Grande la loro sensibilità e amore verso i ragazzi”.

“È stato un successo… tutto è possibile quando mettiamo il Cuore a servizio delle persone fragili” ha evidenziato Giuseppe Palmieri.

Siamo tutte e tutti un barattolo di stelle!

Bianca Desideri

Tommaso Di Napoli, Governatore del Distretto 108 Ya Lions International: Bilancio di Missione 2024

Il Bilancio di Missione del Lions International, la più grande organizzazione di servizio al mondo, è lo strumento con cui i Lions fanno conoscere ai soci e all’esterno del mondo Lions sui territori e nelle comunità alle persone, alle Associazioni, agli Enti e Istituzioni, l’attività che i Lions, del Distretto 108 Ya svolgono sul territorio delle regioni di Basilicata, Calabria e Campania dove attualmente operano 141 Club con circa 3.500 soci.

Il Bilancio di Missione, il documento che rende conto degli obiettivi perseguiti e dei progetti realizzati, indicando i risultati conseguiti in termini di persone servite, attività di service, ore di servizio prestate, fondi donati,  che il Governatore del Distretto 108 Ya, Tommaso Di Napoli, ha presentato si riferisce all’anno solare 2024 (1 gennaio – 31 dicembre) e abbraccia due diversi esercizi sociali (2023/24 – 2024/25).

“Il Distretto 108 Ya con 139 Club (attualmente 141) ha svolto – evidenzia il Governatore Tommaso Di Napoli – un’efficiente ed efficace attività nell’anno solare con l’impegno profuso in tutte le aree tematiche tradizionali. Si è confermata la cooperazione con le istituzioni e soprattutto con l’Università Federico II di Napoli nella celebrazione dei 70 anni dalla fondazione, con attività realizzate a Napoli e Francoforte. Nell’ultimo semestre – prosegue il Governatore –  si è attuata una cooperazione con il Distretto Rotary della Campania e della Calabria, mettendo insieme le rispettive reti di servizio, con protocolli di intesa sottoscritti dal Governatore del Distretto 108 Ya e dai Governatori del Rotary 2021 Antonio Brando e Rotary 2022Maria Pia Porcino.

Ampio spazio – conclude Tommaso Di Napoli –   è stato riservato alla formazione rivolta ai soci ed è stato avviato un progetto di orientamento per gli aspiranti soci che sta riscuotendo un significativo successo”.

Si tratta di un forte impegno quello svolto nello spirito del motto “We Serve” dal Distretto 108 Ya Lions International attraverso la presenza e il lavoro messo in atto dai soci e dai Clubs.

337.690 persone servite, 22.264 attività di Service, 47.505,5 ore di servizio, 409.097 € di fondi donati.

Andando più nel dettaglio delle otto macroaree di intervento è evidente l’impegno profuso dal Distretto 108 Ya:

VISTA: persone servite 16.385, 1.374 attività di service, 3.988,1 ore di servizio; 62.428 € fondi donati;

DIABETE: persone servite 13.696, 1.033 attività di service, 3.269 ore di servizio; 1.300 € fondi donati;

FAME: persone servite 76.404, 2.614 attività di service, 9.502,1 ore di servizio; 117.037 € fondi donati;

AMBIENTE: persone servite 32.231, 2.684 attività di service, 5.719,3 ore di servizio; 14.560 € fondi donati;

CANCRO INFANTILE: persone servite 3.043, 216 attività di servizio, 528 ore di servizio; 1.713 € fondi donati;

ATTIVITA’ UMANITARIE: 163.220 persone servite, 11.605 attività di servizio, 18.483,7 ore di servizio; 199.120 € fondi donati;

ASSISTENZA IN CASO DI DISASTRI: 892 persone servite, 117 attività di servizio, 156 ore di servizio; 1.235 € fondi donati;

GIOVANI: 31.819 persone servite, 2.621 attività di servizio, 5.859,3 ore di servizio; 11.686 € fondi donati.

“Come mostrano i dati del Bilancio di Missione i soci e i Clubs del Distretto 108 Ya – sottolinea il Governatore Tommaso Di Napoli – hanno profuso il loro impegno per raggiungere e supportare quante più persone possibile. Auspichiamo che sempre più  Associazioni, Enti, Istituzioni oltre a quelle con cui già operiamo possano condividere il nostro spirito di servizio e collaborare nelle attività che conduciamo per le comunità e per migliorare le condizioni di vita delle persone sui territori”.

A livello nazionale il Multidistretto 108 Italy raggruppa 17 Distretti italiani e ha conseguito i seguenti obiettivi:

3.850.802 persone servite; 199.602 attività di service; 705.159,25 ore di servizio; 8.687.165 € di fondi donati.

Papa Franscesco si è spento oggi alle 7.35

Sua Eminenza, il cardinale Farrell, ha annunciato con dolore la morte di Papa Francesco.

“Carissimi fratelli e sorelle, con profondo dolore devo annunciare la morte di nostro Santo Padre Francesco. Alle ore 7:35 di questa mattina il Vescovo di Roma, Francesco, è tornato alla casa del Padre.

La sua vita tutta intera è stata dedicata al servizio del Signore e della Sua chiesa. Ci ha insegnato a vivere i valori del Vangelo con fedeltà, coraggio ed amore universale, in modo particolare a favore dei più poveri e emarginati.

Con immensa gratitudine per il suo esempio di vero discepolo del Signore Gesù, raccomandiamo l’anima di Papa Francesco all’infinito amore misericordioso di Dio Uno e Trino”.

Le donne nell’Olocausto: epifanie di resistenza, abissi di sofferenza e custodi della memoria

L’Olocausto, orrido abisso della storia umana, è stato il teatro di un orrore indicibile, una sinfonia funesta orchestrata dal regime nazista per annientare milioni di vite innocenti. In questo panorama di tenebra, le esperienze delle donne si stagliano come frammenti di luce e resilienza, una trama di storie che intrecciano dolore e coraggio, disperazione e speranza. Così, la vita nei campi di concentramento non fu altro che  un supplizio di Erinni. Le donne vivevano una condizione di doppia vulnerabilità, intrappolate tra le maglie di una brutalità sistematica e la violenza sessuale. Lì, dove l’umanità era ridotta a mera ombra, le prigioniere venivano sovente sottoposte a sperimentazioni mediche, tali da sembrare il capriccio di un Prometeo dissennato. La gravidanza, in quell’inferno, era il sigillo della condanna: madri e neonati, privati del diritto alla vita, divenivano numeri nel cinico conteggio della morte. Tuttavia, in mezzo a tale naufragio dell’umano, le donne crearono reti di sorellanza, piccole oasi di solidarietà dove il pane diviso era simbolo di speranza ed il conforto una preghiera silenziosa. Come scriveva Charlotte Delbo: “Là dove tutto è perduto, il gesto condiviso è una rivoluzione.” E ancora, secondo Primo Levi: “La solidarietà era una luce tremolante che impediva al buio di inghiottirci del tutto.

Eppure, s’intravidero scintille nell’abisso. La resistenza delle donne durante l’Olocausto fu come una fiaccola accesa nel vento, tenue ma indomita. Nei ghetti, figure come Vladka Meed e Zivia Lubetkin incarnarono l’ardimento di Antigone, affrontando la morte per trasportare messaggi, armi e provviste. Nei campi, altre eroine sconosciute organizzarono rivolte, come quella di Auschwitz-Birkenau, dove un manipolo di donne osò distruggere un crematorio, trasformando la loro condanna in un’azione di sfida estrema. Altre ancora, nel silenzio gravido di significati, conservarono la cultura ebraica con gesti sottili: cantando ninne nanne proibite, trascrivendo poemi, narrando favole. Questi atti rappresentarono un filo di Arianna che impediva alla memoria di perdersi nel labirinto del male. Come ha scritto Hannah Arendt: “Anche nei momenti di più profonda oscurità, ciò che è umano può risplendere.

Dunque, le madri dell’Olocausto furono arche di sacrificio.

La maternità, in quel contesto di barbarie, fu il simbolo più struggente della condizione femminile. Molte madri furono costrette a decisioni che avrebbero fatto tremare la mano degli dei: separarsi dai propri figli nella speranza di salvarli o accompagnarli nella morte per non abbandonarli. Ogni madre divenne una Penelope dell’orrore, tessendo e disfando speranze, sacrificando il proprio essere per un futuro che non avrebbe mai visto.

Come ricordò Ruth Klüger: “Essere madre, lì, significava portare sulle spalle l’universo intero e sapere che ogni passo poteva farlo crollare.” E secondo Elie Wiesel: “Le madri erano le ultime a cedere; nei loro occhi ardeva una fiamma di protezione impossibile da spegnere.

Non tutto andò perduto: dopo la liberazione, si udirono le voci delle sibille sopravvissute, donne che dell’Olocausto divennero custodi di un patrimonio incandescente, croniste di un inferno che non doveva essere dimenticato. Le loro opere, come quelle di Charlotte Delbo, Ruth Klüger e Gertrud Kolmar, sono mosaici di memorie in cui ogni tessera brilla di una verità dolorosa e necessaria.

Scrivere fu per loro un atto di resurrezione, un modo per sottrarre al nulla le vite spezzate. Come affermava Gertrud Kolmar: “La parola è l’ombra della luce; in essa cerco di ricomporre i volti perduti.” E, nel ricordo di Margarete Buber-Neumann: “Ogni riga scritta è un monumento eretto contro l’oblio.

Ebbene, le donne dell’Olocausto furono al contempo vittime ed eroine, testimoni di un male che è monito per l’umanità. Il loro esempio è un monile di insegnamenti che ci ricorda come anche nelle tenebre più fitte possa brillare una luce. Onorare la loro memoria non è solo un atto di giustizia storica, ma un imperativo morale, un argine contro il rischio che il fiume della storia straripi nuovamente nell’orrore.

Giuseppina Capone

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