Fondazione Casa dello Scugnizzo: “Infanzia e adolescenza nell’era dell’Intelligenza Artificiale”

Domani 20 novembre alle ore 10.30 in occasione della Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza, nella Sala Mario Borrelli in piazzetta San Gennaro a Materdei n. 3, Napoli, la Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus, Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli”, ha organizzato in collaborazione con Associazione Culturale Napoli è, Associazione Voce di … Vento APS, Lions Club Napoli Europa Gianpaolo Cajati la tavola rotonda “Infanzia e adolescenza nell’era dell’Intelligenza Artificiale”.

Porteranno i saluti: Dott. PhD. Giuseppe Desideri, Presidente Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus; Avv. Roberto Marino, Presidente Municipalità 2 del Comune di Napoli; Arch. Enzo Capone, Presidente Lions Club Napoli Europa “Giampaolo Cajati”.

Interverranno: Dott.ssa Concetta De Iuliis, Assessore Attività scolastiche ed educative, Pari Opportunità, Municipalità 2 Comune di Napoli; Dott.ssa Valeria Vitale, Presidente Commissione Politiche educative e giovanili, Cultura Municipalità 2 Come di Napoli; Dott.ssa Caterina Perillo, Psicologa – Psicoterapeuta – Lions Club Napoli Europa Gianpaolo Cajati; Immacolata Raiano, Presidente Commissione Politiche sociali, Municipalità 2 Comune di Napoli; Dott. Giuseppe Palmieri, Presidente Associazione Voce di … Vento APS; Dott.ssa Alessandra Desideri, Consigliere Associazione Culturale Napoli è – Giornalista – Giurista; Dott.ssa Assunta Landri, Psicologa – Psicoterapeuta – Sportello FoCS Ascolto Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus; Dott. Francesco Polio, Coordinatore Distrettuale Area Fame Distretto Leo 108 Ya – Consigliere Municipalità 2 Comune di Napoli.

A introdurre e moderare la Dott.ssa Bianca Desideri, Direttore Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli – Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus – Giornalista Giurista – Portavoce del Governatore Distretto 108 Ya Lions International.

Alla Fondazione Casa dello Scugnizzo incontro con la nutrizionista Francesca Massa

Si terrà oggi alle ore 16.00 presso la Sala Mario Borrelli della Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus l’incontro dedicato alla nutrizione a cura della biologa nutrizionista dott.ssa Francesca Massa nell’ambito delle iniziative del progetto dello Sportello polifunzionale di consulenza gratuita “Noi Insieme per Te” nato dalla collaborazione tra la Fondazione Casa dello Scugnizzo presieduta dal dott. Giuseppe Desideri, la Municipalità 2 del Comune di Napoli presieduta dall’avv. Roberto Marino, il Distretto 108 Ya Lions International Governatore Pino Naim, la I Circoscrizione del Distretto 108 Ya presieduta dal dott. Roberto Ivan Forlenza e il Lions Club guida Napoli Europa Gianpaolo Cajati presieduto dall’arch. Enzo Capone.

Lo sportello è attivo presso la Fondazione in piazzetta San Gennaro a Materdei n. 3 da maggio 2025 secondo un calendario mesile prestabilito.

Interverranno Dott. PhD. Giuseppe Desideri, Presidente Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus; Avv. Roberto Marino, Presidente Municipalità 2 del Comune di Napoli, Arch. Enzo Capone, Presidente Lions Club Napoli Europa “Giampaolo Cajati”, Dott.ssa Concetta De Iuliis Assessore Attività scolastiche ed educative, Pari Opportunità, Municipalità 2 Comune di Napoli, Paolo Murolo Presidente Commissione Ambiente, Consigliere delegato alla salute, Municipalità 2 Comune di Napoli, Immacolata Raiano Presidente Commissione Politiche sociali, Municipalità 2 Comune di Napoli; Dott.ssa Valeria Vitale, Presidente Commissione Politiche educative e giovanili, Cultura Municipalità 2 Come di Napoli; Dott. Francesco Polio, Coordinatore Distrettuale Area Fame Distretto Leo 108 Ya – Consigliere Municipalità 2 Comune di Napoli, Dott. Enzo Triunfo Coordinatore Service G.S.T. Distretto 108 Ya Lions International.

Modererà i lavori la Dott.ssa Bianca Desideri Direttore Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli – Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus – Giornalista – Portavoce del Governatore Distretto 108 Ya Lions International

La Fondazione Casa dello Scugnizzo e Napoli è partecipano alla Race for The Cure 2025

Foltissima la squadra dello Spazio Donne della Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus che anche quest’anno partecipa alla tappa napoletana della Race for The Cure. Domani mattina alle 10 la squadra delle “Scugnizze” si vedrà in piazza degli Artisti per prendere parte all’iniziativa realizzata da Komen Italia come Campagna Nazionale di sensibilizzazione contro i Tumori al Seno.

Parteciperà all’iniziativa come negli anni recedenti anche l’Associazione Culturale Napoli è.

Ricordando Ermanno Corsi e Nicola Amore al Circolo Nautico di Torre del Greco

Un pomeriggio denso di emozioni e cultura quello che si è svolto mercoledì 5 novembre presso il Circolo Nautico di Torre del Greco dove il Lions Club Napoli Europa Gianpalo Cajati ha organizzato il convegno “Nicola Amore, l’uomo del fare” con la presentazione del libro del giornalista e scrittore Ermanno Corsi “Nicola Amore. Il sindaco che costruì il futuro portando Napoli nello Stato e lo Stato a Napoli”, per i tipi di Arnaldo De Nigris Editore.

L’iniziativa culturale è stata curata dalla professoressa Brigida Musella Pappalardo, responsabile distrettuale de “Le città che sogniamo”, la quale ha brillantemente introdotto i lavori lasciando al Segretario dell’Ordine dei Giornalisti della Campania dott. Enzo Colimoro il compito di moderare i lavori e di presentare la figura umana e professionale di Ermanno Corsi, per 18 anni presidente dell’Ordine.

Dopo i brevi indirizzi di saluto dell’arch. Enzo Capone, presidente del Lions Club Napoli Europa Gianpaolo Cajati e del I Vice Governatore prof. Bruno Canetti, si è entrati nel vivo del convegno ascoltando le parole dei relatori: dott.ssa Bianca Desideri, giornalista e portavoce del Governatore del Distretto 108 Ya Lions International la quale preliminarmente ha portato i saluti del Governatore Pino Naim e della presidente del suo Club di appartenenza Nola Host Giordano Bruno Giovanna Sepe e ha ricordato sia dal punto di vista della conoscenza personale sia professionale la figura di Ermanno Corsi entrando poi nel vivo del volume su Nicola Amore; dott. Francesco Manca, presidente dell’Associazione Prometeo di Torre del Greco il quale ha parlato del volume e della sua esperienza e amicizia con l’Autore; dott. Giuseppe Sbarra, giornalista, amico e coetaneo di Corsi con un intervento che ha commosso e toccatole corde dell’anima e i ricordi dei presenti in particolare dei relatori e del moderatore che con Ermanno Corsi hanno avuto legami di amicizia e colleganza.

Molto atteso l’intervento del figlio del giornalista toscano di nascita ma napoletano di adozione, ing. Giovanni Corsi. Anche il dott. Tommaso di Napoli, immediato Past Governatore del Distretto 108 Ya Lions International nel suo intervento ha ricordato i momenti di incontro con il giornalista Corsi ricordando alcuni episodi che li avevano visti protagonisti.

Ha chiuso i lavori il prof. Ermanno Bocchini, past Direttore Internazionale il quale ha tirato le conclusioni del pomeriggio culturale mettendo in luce le due figure protagoniste dell’incontro, il giornalista e scrittore Ermanno Corsi e il politico e sindaco di Napoli Nicola Amore. Due uomini che hanno lasciato un’impronta significativa, ognuno nel proprio campo di azione, nella città e nella cultura di Napoli. (a.d.)

 

(Si ringrazia per la gentile concessione delle foto il dott. Hubert Bowinkel, presidente Lions Club Megaride)

Istituto Italiano dei Castelli Campania: domani alle Gallerie d’Italia a Napoli conferenza sulla pianta Dupérac Lafréry

Domani 4 novembre alle ore 17 presso le Gallerie d’Italia, in via Toledo 177, promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli, si terrà la conferenza del prof. Leonardo Di Mauro “La pianta Dupérac Lafréry e il suo studio per la conoscenza della città contemporanea”

La pianta di Napoli del 1566 incisa da Etienne Dupérac ed Antoine Lafréry è la più importante raffigurazione della città di Napoli nel XVI secolo. I limiti del territorio rappresentato sono ad oriente il Ponte della Maddalena, lo stradone per Poggioreale ed il borgo di Sant’Antonio Abate; a nord la collina di Capodimonte; la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta ad occidente. La data di edizione è contemporanea alle prime prammatiche vicereali e ad una delle più antiche descrizioni della città di Napoli, quella di Giovanni Tarcagnota. Con l’estrema precisione del rilievo la pianta sembra rispondere alla domanda che nel 1566 si poneva proprio il Tarcagnota: “Ora per gratia ditemi chi mi saprà mostrare di qui a cento anni dove fosse porta Petruccia, porta Reale, porta di San Spirito, porta Donnorso? Chi mi saprà di qui a poco dove la Duchesca si fosse? Chi dimandasse di qui a cento anni, dove il Tribunale della Vicaria, o della Sommaria, o del Sacro Consiglio si fosse, come saprebbe huomo renderne conto, se da alcuno scrittore non se lascerà qualche memoria ai posteri?”

Fondazione Provinciale della Comunità Comasca e Fondazione Casa dello Scugnizzo si incontrano a Napoli

Un proficuo scambio di idee, opinioni, esperienze ha caratterizzato l’incontro di mercoledì 29 ottobre che si è svolto a Napoli presso la sede della Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus tra i giovani protagonisti del progetto YouthBank della Fondazione Provinciale della Comunità Comasca onlus, il direttore del Centro Studi e Ricerche “Mario Borreli” della Fondazione Casa dello Scugnizzo onlus (FoCS), l’assistente sociale della FoCS e partecipanti alle attività socio-culturali della struttura di Materdei.

Un momento di incontro che è stata l’occasione per gettare le basi di una possibile futura collaborazione.

Alle Gallerie d’Italia a Napoli conferenza dell’Istituto Italiano dei Castelli Campania

Martedì 4 novembre alle ore 17 presso le Gallerie d’Italia, in via Toledo 177, promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli, si terrà la conferenza del prof. Leonardo Di Mauro “La pianta Dupérac Lafréry e il suo studio per la conoscenza della città contemporanea”

La pianta di Napoli del 1566 incisa da Etienne Dupérac ed Antoine Lafréry è la più importante raffigurazione della città di Napoli nel XVI secolo. I limiti del territorio rappresentato sono ad oriente il Ponte della Maddalena, lo stradone per Poggioreale ed il borgo di Sant’Antonio Abate; a nord la collina di Capodimonte; la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta ad occidente. La data di edizione è contemporanea alle prime prammatiche vicereali e ad una delle più antiche descrizioni della città di Napoli, quella di Giovanni Tarcagnota. Con l’estrema precisione del rilievo la pianta sembra rispondere alla domanda che nel 1566 si poneva proprio il Tarcagnota: “Ora per gratia ditemi chi mi saprà mostrare di qui a cento anni dove fosse porta Petruccia, porta Reale, porta di San Spirito, porta Donnorso? Chi mi saprà di qui a poco dove la Duchesca si fosse? Chi dimandasse di qui a cento anni, dove il Tribunale della Vicaria, o della Sommaria, o del Sacro Consiglio si fosse, come saprebbe huomo renderne conto, se da alcuno scrittore non se lascerà qualche memoria ai posteri?”

Campus Salute a Scampìa: Oltre 3000 prestazioni mediche gratuite e il Festival della letteratura sportiva

Campus Salute a Scampìa con oltre 3000 prestazioni mediche gratuite per tutti e la diffusione della cultura della prevenzione “che insieme a corretti stili di vita rappresenta il primo farmaco per la salute”, come ha spiegato la coordinatrice scientifica professoressa
Annamaria Colao, al taglio del nastro dell’iniziativa ospitata quest’anno negli ambienti della Chieda di Maria SS del Buon Rimedio a Scampìa. Durante i tre giorni del Campus Salute ETS presieduto da Pasquale Antonio Riccio sono state elargite centinaia di visite gratuite, come sempre realizzate grazie al contributo dei numerosi medici e dei volontari che hanno offerto le loro prestazioni in tanti ambulatori specialistici: Prevenzione Osteoporosi, Geriatria, Gastroenterologia, Dermatologia, Cardiologia, Senologia, Ginecologia, Eco Tiroide, Pneumologia, Nutrizione, Ecodoppler venoso, Ecodoppler arterioso, Andrologia, Prevenzione Diabete, Fisioterapia, Attività Fisica Adattata.
Anche quest’anno, inoltre, si è svolto il Festival della letteratura sportiva organizzato da Tommaso Mandato con la presentazione di numerosi libri accolti soprattutto da un pubblico di giovanissimi.
Infine c’è stata anche l’opportunità di approfondire il ruolo della comunicazione nel volontariato e per la prevenzione nell’ambito del seminario promosso con l’Ordine dei Giornalisti della Campania.

La scelta per il secondo anno consecutivo di Scampia è dettata dalla volontà di essere sempre più vicini ai cittadini che più hanno bisogno di cure”, ha dichiarato la professoressa Annamaria Colao, vicepresidente del Consiglio nazionale di Sanità.
Intendiamo raggiungere le aree periferiche e più distanti dalle grandi strutture ospedaliere e avvicinare alla cultura della prevenzione le fasce sociali maggiormente in difficoltà della popolazione”, ha concluso il presidente del Campus Salute Ets Pasquale Antonio Riccio.

La nascita della filatelia Lions. La Ventiquattresima Convention. Avana, 1940

Molte associazioni di servizio, come gli Scout, Croce Rossa, Rotary sono onorate spesso dai Paesi nei quali operano da emissioni filateliche che ne celebrano l’operato. Anche i Lions hanno i loro riconoscimenti filatelici con emissioni che ne tracciano la storia e l’evoluzione. Quando le emissioni raggiungono un certo numero allora comincia anche il collezionismo. Si tratta di un tipo di collezionismo definito “Tematico” per il suo esclusivo interesse. Ed allora anche la nascita della filatelia Lions che ora conta centinaia di emissioni riveste un particolare interesse tanto essa si intreccia con la vita dell’Associazione. La nostra filatelia nasce ufficialmente (prima c’erano stati decine di annulli filatelici in varie nazioni ma non emissioni in senso stretto) il 23, 24 e 25 luglio 1940 quando si tenne all’Avana la ventiquattresima Convention Internazionale dei Lions. Fu la prima fuori dal continente americano.

A Cuba, all’epoca, il Presidente facente funzioni era Federigo Laredo Brù, che fu sostituito il 10 ottobre 1940, pochi mesi dopo la Convention, dall’ex Generale Fulgencio Batista, che rimase in carica fino al 1944. In quei mesi, ci fu un tentativo di dare a Cuba una Costituzione, ma alla fine tutto crollò con la rivoluzione castrista.

I presidenti, uscente ed entrante, del Lions International erano Alexander Wells di New York e Karl Sorrick del Michigan. I giornali dell’epoca avevano pubblicizzato ampiamente la Convention cubana a quella di New York dell’anno precedente: quindi la partecipazione dei Lions fu serrata. Un mese prima, per conto dei Rotary, Hemingway era stato il testimonial della pesca al marlin blu nelle calde acque di Cuba.

Fin dalla nascita dei Rotary e dei Lions ci fu una lunga serie di annulli postali, culminata infine a Cuba, dove fu emesso il primo francobollo dedicato. Il primo francobollo Rotary vide la luce nel 1940, ma qualche mese prima. In effetti nel 1931, in occasione del Congresso internazionale Rotary di Vienna, le Poste austriache celebrarono l’evento con una serie di sei francobolli raffiguranti paesaggi di località turistiche austriache. Adottarono infatti la tecnica della sovrastampa: ovvero, lo stemma dei Rotary con la dicitura “Convention-Wien 1931” venne sovrapposto a una serie turistica preesistente – piuttosto triste dal punto di vista grafico – emessa due anni prima. Come è tipico della sovrastampa, l’effetto non è particolarmente brillante, ma il francobollo aveva valore legale; quindi, non ci sarebbe nulla da eccepire sulla primogenitura della filatelia Rotary. Ma per ottenere un francobollo dedicato ed originale bisogna aspettare il 1940 per entrambe le Associazioni.

Nel frattempo, in Europa, la gente combatteva e moriva per ideologie assurde, e le associazioni di servizio venivano chiuse perché diffondevano idee di libertà. Vale la pena considerare che in Germania alcuni Rotary club furono costretti ad espellere i soci ebrei per sopravvivere un po’ più a lungo. In Europa, i Lions arrivarono dopo la guerra, ma questa è un’altra storia.

A quella Convention, Cuba onorò la presenza dei Lions emettendo un francobollo originale dedicato all’Associazione, dando così inizio alla filatelia Lions, che in seguito conquistò i soci grazie all’entusiasmo di Melvin Jones, tenace filatelico. Le cose non furono però semplici. A quei tempi le emissioni di Cuba erano molto frequenti e ad alta tiratura. Per questo motivo le autorità postali cubane tentarono, nella fase preliminare, di riciclare per i Rotary e i Lions un francobollo che avevano emesso in 25 milioni di esemplari, con la sovrastampa dell’emblema ripetendo l’operazione Vienna di 9 anni prima – abbiamo l’acetato di prova – ma grazie alla forza delle due associazioni alla fine cedettero ed emisero un francobollo originale prima per i Rotary e poi per i Lions.

Per noi si trattò di un francobollo rosso carminio, da 2 centesimi, emesso in una tiratura di 250.000 fogli (totale 2 milioni e mezzo di esemplari), che presentava il “centro-foglio”, una bellissima combinazione che fungeva da marchio di fabbrica delle emissioni filateliche cubane degli anni ’40. In effetti, questo tipo di emissione, particolarmente elegante, fu utilizzato anche per altri eventi e personalità da commemorare.

Il nostro primo francobollo raffigurava la bandiera cubana e lo stemma dei Lions in primo piano, con la scritta “Convention – L’Avana 1940”; sullo sfondo, tre palme e, nell’angolo in basso a destra, il valore (2 centesimi) (Scott # 363). Per chi ama le coincidenze, il 1940 segnava il centenario del primo francobollo, il famoso penny black.

Ma perché le palme sul nostro francobollo, se Cuba è sempre stata ed è la patria di grandi sigari e tabacco pregiato? È semplice: il simbolo del tabacco era già stato utilizzato per la trentunesima Convention Internazionale del Rotary International di Cuba dal 9 al 14 giugno 1940. Particolare curioso: durante la Convention Rotary, la vignetta fu a lungo sbeffeggiata come “pianta di thè” data la grande somiglianza ad una pianta del thè della pianta di tabacco che voleva raffigurare.

Per avere una nuova emissione filatelica i Lions dovranno aspettare il primo Congresso Distrettuale di Manila, dal 2 al 4 giugno 1950 quando le Filippine emisero una serie di quattro emissioni: arancione, viola, verde e blu, con l’emblema Lions al centro. Da quel momento, le emissioni divennero molto più frequenti fino a costituire un corpus degno di una collezione tematica e nel 1951 nacque ad Atlantic City il primo Club Filatelico Lions voluto dall’instancabile segretario Melvin Jones.

Antonio Marte

Past Governatore Distretto 108 Ya Lions International

Lions Club Filatelico Italiano

 

Fig. 1. Il primo francobollo Lions. Cuba 1940 (Scott# 363)

 

Fig. 2. Il primo francobollo Rotary. Cuba 1940 (Scott# 362)

 

Fig. 3.  Il bellissimo “Centro de Hoja” del Cuba 1940

Istituto Italiano dei Castelli Campania: alle Gallerie d’Italia a Napoli conferenza sulla pianta Dupérac Lafréry

Martedì 4 novembre alle ore 17,00 presso le Gallerie d’Italia, in via Toledo 177, promossa dall’Istituto Italiano dei Castelli, si terrà la conferenza del prof. Leonardo Di Mauro “La pianta Dupérac Lafréry e il suo studio per la conoscenza della città contemporanea”

La pianta di Napoli del 1566 incisa da Etienne Dupérac ed Antoine Lafréry è la più importante raffigurazione della città di Napoli nel XVI secolo. I limiti del territorio rappresentato sono ad oriente il Ponte della Maddalena, lo stradone per Poggioreale ed il borgo di Sant’Antonio Abate; a nord la collina di Capodimonte; la chiesa di Santa Maria di Piedigrotta ad occidente. La data di edizione è contemporanea alle prime prammatiche vicereali e ad una delle più antiche descrizioni della città di Napoli, quella di Giovanni Tarcagnota. Con l’estrema precisione del rilievo la pianta sembra rispondere alla domanda che nel 1566 si poneva proprio il Tarcagnota: “Ora per gratia ditemi chi mi saprà mostrare di qui a cento anni dove fosse porta Petruccia, porta Reale, porta di San Spirito, porta Donnorso? Chi mi saprà di qui a poco dove la Duchesca si fosse? Chi dimandasse di qui a cento anni, dove il Tribunale della Vicaria, o della Sommaria, o del Sacro Consiglio si fosse, come saprebbe huomo renderne conto, se da alcuno scrittore non se lascerà qualche memoria ai posteri?”

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