Lions ambasciatori di Pace

L’impegno dei Lions non si ferma mai, tante sono le iniziative che quotidianamente si svolgono nel Distretto 108 Ya che comprende la Basilicata, la Calabria e la Campania; tanti i Service che con passione e spirito di servizio vengono portati avanti sui territori delle tre regioni.

In questa intervista Mirella Napodano, coordinatrice distrettuale del Service dedicato alla Pace ci parla delle attività messe in campo per sensibilizzare e diffondere la cultura della Pace.

Perché parlare di Pace?

Le vie della Pace dovrebbero essere infinite, specie in un momento storico come questo in cui siamo costretti ad assistere ad eventi di particolare barbarie. Perciò il Service distrettuale – Area Comunità – di cui sono coordinatrice, dal titolo: I Lions ambasciatori di Pace attraverso la cultura, le arti e lo sport, giunge come una preziosa occasione per diffondere e approfondire la cultura della Pace intesa non solo come assenza di guerre, ma come ‘pienezza di vita’, benessere personale e sociale.

La Pace è da intendersi come apportatrice di crescita materiale e spirituale dell’essere umano nella sua esistenza personale come nelle relazioni sociali: nelle istituzioni politiche, giuridiche e amministrative, nella vita scolastica, nei rapporti familiari, negli eventi culturali, artistici, sportivi della quotidianità ed in particolare nel rapporto degli esseri umani con l’ambiente naturale che supporta la vita sul Pianeta, dove tutto è connesso.

I Lions del Distretto 108 Ya come operano per diffondere la cultura della Pace?

La risposta alla sua prima domanda è il messaggio che ho cercato come Lions di far giungere in particolare agli studenti delle scuole secondarie irpine che hanno partecipato in folto gruppo all’evento inaugurale del Service. L’incontro si è svolto la mattina del 7 novembre scorso presso la sala Maestrale del Centro Congressi dell’Hotel de la Ville di Avellino, con il patrocinio della locale Amministrazione comunale. Nell’ampio auditorium, in grado di ospitare circa duecentocinquanta persone, si sono riuniti – alla presenza del Governatore Pasquale Bruscino e di molte autorità lionistiche –  anche insigni rappresentanti delle istituzioni civili, militari e religiose del territorio.

Non solo Pace ma anche attenzione per il nostro pianeta…

L’intensa, filosofica accezione della parola Pace adottata nel Progetto del Service presuppone anche la necessità di custodire e curare il Pianeta e la natura che ancora ci sostiene nonostante gli enormi danni che le abbiamo arrecato,giunti spesso fino alla gravità dell’ecocidio. Allo scopo di sensibilizzare i numerosi presenti a queste tematiche, abbiamo scelto di proiettare – subito dopo i saluti e la cerimonia di rito – il docufilm La lettera – fortemente voluto da Papa Francesco e prodotto dal Vaticano – che è stato seguito con grande attenzione in particolar modo dagli studenti. Alla visione del docufilm è seguito un interessante dibattito sui temi della pace e dell’ecologia integrale coordinato dai proff. Guido Tortorella Esposito, docente di Economia delle Imprese e dei mercati presso l’Università degli studi del Sannio e Giovanni De Feo, professore di Ingegneria ambientale presso l’Università degli studi di Salerno e autore del metodo di divulgazione scientifica Greenopoli.

Quali sono le prossime attività in programma?

Le attività programmate nelle Linee Guida del Service proseguiranno a partire dal 21 gennaio e fino al 29 marzo 2024 con una fitta rete di interventi sul tema dell’educazione alla Pace come cura di sé e degli altri, da svolgersi presso le Scuole secondarie che aderiranno al nostro invito. Infatti, essere costruttori di Pace attraverso la cultura significa innanzitutto vivere e praticare il dialogo con noi stessi (introspezione) con gli altri (reciprocità) e con la natura (contemplazione). Come riuscirci? Sarà nostro compito mostrare ai giovani e agli adulti che il dialogo non è sinonimo di conversazione, ma scambio, conflitto, confronto, empatia e reciproco arricchimento.

Quali saranno le modalità di approccio didattico?

Le modalità di approccio didattico saranno svolte attraverso pratiche laboratoriali di Filosofia dialogica destinate ai giovani e agli adulti, secondo il metodo Creature variopinte da me ideato ormai più di un ventennio fa (marchio depositato presso il Ministero dello Sviluppo Economico) e ampiamente praticato in numerose sperimentazioni in tutta Italia. Sarà anche l’occasione per porre in essere percorsi di alfabetizzazione emozionale, di educazione affettiva nella dialettica identità/alterità/relazione e di prevenzione della violenza di genere, argomento quest’ultimo di cui oggi si avverte una drammatica, pressante esigenza. Con ciò, auspichiamo che il raggiungimento degli obiettivi di questo percorso possa garantire un sensibile miglioramento delle relazioni affettive in famiglia, a scuola e nella società.

Chi pensate di coinvolgere oltre alle scuole?

La tematica della Pace non ha confini, ma i nostri interventi saranno concentrati nel territorio del Distretto Lions 108Ya, in cui insistono realtà diversificate, ricche di storia e tradizioni da cui attingere a piene mani, ma anche estese zone afflitte da consolidate situazioni di prevaricazione e ingiustizia sociale. Il radicamento sul territorio delle nostre attività avverrà attraverso partenariati già definiti o in via di definizione con Enti Comunali e Provinciali; Prefetture;CONI; Conservatori musicali; ApS aventi finalità sociali, ecc.; collaborazioni con Pro Loco; Legambiente; ecc.

Quali sono gli obiettivi che vi proponete di raggiungere con le scuole?

Gli obiettivi che ci proponiamo di raggiungere, in collaborazione con gli enti e le scuole di ogni ordine e grado aderenti, sono:

  • diffondere la Pace in ambito interpersonale e interistituzionale attraverso la pratica del dialogo filosofico inteso ad incrementare il senso di cittadinanza, giustizia, inclusione, solidarietà e sostenibilità ambientale;
  • incentivare i legami di prosocialità tra persone e istituzioni attraverso la cultura, l’arte e le pratiche sportive;
  • diffondere e approfondire i temi della fratellanza globale e della tutela dell’ambiente.

Per la verifica dei risultati, chiederemo ai ragazzi di produrre degli elaborati in forma digitale per realizzare uno storytelling delle proprie emozioni, a scelta anche con la tecnica del fumetto. I prodotti più originali saranno premiati con gadget recanti i simboli del Lionismo.

Il Team oltre me vede la presenza di Ernesto Del Giudice del Lions Club Avellino Host.

Antonio Desideri

Le vere vittime delle guerre

Quando pensiamo ai bambini associamo subito la felicità e la spensieratezza, ma non tutti possono vivere la loro infanzia così; 1 bambino su 5 in Medioriente e Nord Africa ha bisogno di aiuti umanitari.
Il 90% di questi bambini si trova in paesi colpiti dalle guerre, vengono privati di tutto, perfino della loro vita.
In Siria e nei paesi che ospitano rifugiati, circa 12 milioni di bambini siriani necessitano di assistenza umanitaria, numero sempre più in crescita.
Circa 2 milioni di bambini vivono in aree difficilmente raggiungibili o sotto assedio continuo.
In Yemen, i continui combattimenti hanno distrutto sistemi idrici e igienici, scatenando la peggiore epidemia di colera e diarrea acquosa del mondo. Sempre qui anche il servizio sanitario è insufficiente e circa 15 milioni di persone non hanno accesso all’assistenza sanitaria di base.
In queste situazioni, i primi a soffrire sono proprio i bambini, che vengono esposti a malattie e morte.
A causa di questi conflitti così duraturi molte famiglie sono costrette a mandare i propri figli a lavorare o a far sposare presto le proprie figlie.
Bisogna ristabilire al più presto la pace in questi paesi per cercare di salvare le vite di tanti piccoli indifesi.

Alessandra Desideri

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