L’Italia e la sanità: disponiamo tutti di una cura essenziale?

La sanità è sempre un tema molto discusso in Italia, specialmente dopo il periodo della pandemia di Covid-19 che ci ha travolti  lasciando segni indelebili sulla popolazione e sulle strutture ospedaliere. Il monitoraggio del Ministero della Salute, che si è concluso poco tempo fa, ha evidenziato come solo 9 regioni su 21 (si considera anche la provincia autonoma di Bolzano) superano la soglia minima di cure essenziali, che si basa sui Lea (livelli essenziali di assistenza) , articolati in 3 macroaree: prevenzione, ospedale e area distrettuale, ovvero le cure sul territorio. Il dato preoccupante è che il numero delle regioni è sceso, infatti l’anno precedente erano 13 e nessuna regione presentava criteri minimi in tutte e 3 le macroaree.

Dati alla mano la regione con il punteggio più alto è il Veneto, seguita da Emilia Romagna, Toscana, Lombardia e provincia autonoma di Trento, invece risulta preoccupante la situazione della Valle d’Aosta, con dei punteggi sotto la soglia in tutti i Lea.

Il presidente della regione, Luca Zaia, ha rilasciato diverse dichiarazioni in cui si congratulava con tutti gli operatori e i lavoratori del settore, “che combattono ogni giorno per tenere alto il livello delle prestazioni nonostante i mille problemi di questo periodo, a cominciare dalla carenza nazionale di personale”.  Successivamente ha proseguito interrogandosi e preoccupandosi sulla situazione delle regioni che non riescono ad ottenere i minimi risultati richiesti e sulla competenza del Governo in questi ambiti, soprattutto in vista del percorso delle autonomie differenziate, che dovrà responsabilizzare tutti sulla gestione delle risorse pubbliche, ponendo in primo piano la sanità.

Ogni cittadino italiano dovrebbe augurarsi e sperare che questa situazione cambi, poiché la sanità deve essere garantita in ogni modo a tutti, ma, come vediamo, non tutti possono godere di alcuni servizi di cure essenziali, aumentando le disparità presenti nella nostra penisola e con il processo di autonomie differenziate potrebbero ampliarsi le disparità emerse da questo primo monitoraggio del Ministero della Salute.

Rocco Angri

Marzo Donna 2024: La Donna Terra Madre

La Donna Terra Madre” è il titolo dell’iniziativa organizzata presso il Parco Ventaglieri in via Avellino a Tarsia (Napoli) mercoledì 20 marzo 2024 dalle ore 10 alle ore 13.00, dalla Consulta delle Associazioni, delle Organizzazioni di Volontariato e degli ETS della Municipalità 2 presieduta da Giovanna Farina.

L’evento è incluso nel calendario del “Marzo Donna 2024 – La donna e il tempo di cambiare” del Comune di Napoli.

“Un incontro partecipato aperto a tutti che porta il suo messaggio nel parco Ventaglieri per declinare e sollecitare riflessioni, sotto varie forme, contesti e modi diversi, intorno al tempo di cambiare, comprendere, vivere la relazione Donna Terra Madre”, questo l’intento della Consulta delle Associazioni, ODV e ETS proponente.

“La forte sinergia sviluppata all’interno della Consulta delle Associazioni, ODV e ETS della Municipalità 2 ha consentito anche in questa occasione di mettere in campo un evento di significativa rilevanza per il territorio che coniuga i temi più strettamente legati al Marzo Donna con quelli dell’ambiente e dell’importanza che l’associazionismo e la cultura hanno nel riscatto sociale della persona”, sottolinea Roberto Marino, presidente della Municipalità 2.

L’Assessore alle Politiche Sociali e giovanili, Manutenzione parchi e giardini, Salvatore Iodice, evidenzia che “non è stato un caso la scelta di Parco Ventaglieri dove da tempo sono in atto attività di riqualificazione e iniziative per il territorio non ultima quella della istallazione di paline recanti poesie scelte dai ragazzi del Liceo Gianbattista Vico che  presentata in questa occasione”.

“Ancora una volta la Consulta presenta all’attenzione del territorio e della cittadinanza un’iniziativa che concentra l’attenzione su alcuni importanti temi di discussione e approfondimento per la vita delle persone favorendo inclusione e partecipazione”, conclude Enrico Platone, Consigliere delegato Municipalità 2.

L’iniziativa sarà articolata:

Ore 10.00 Apertura e saluti

 Avv. Roberto Marino, Presidente Municipalità 2

 Dott. Enrico Platone, Consigliere delegato Municipalità 2

Arch. Giovanna Farina, Presidente Consulta delle Associazioni, OdV e ETS Municipalità 2

Introduzione

Salvatore Iodice, Assessore alle Politiche Sociali e Giovanili Municipalità 2

Presentazione e inaugurazione istituzione del primo parco poetico sulla Municipalità 2

Interventi

Ambiente: la frontiera di una nuova alleanza

Avv. Argia Di Donato, Presidente Associazione NomoΣ Movimento Forense

La donna e “’O Mare”

Concetta Landolfi, Presidente Comitato Residenti del Borgo Antico

Il sorriso delle donne

Rodolfo Matto, presidente e Francesca Fredella, responsabile relazioni e affari Istituzionali Associazione Teniamoci per mano Onlus

I segni di Terra Madre

Arch. Giovanna Farina e Arch. Rossella Russo, Associazione Donne Architetto – Napoli

Una panchina per….

Paola Silvi, Presidente Associazione Legambiente Parco Letterario del Vesuvio

Donne artefici di futuro

Dott.ssa Bianca Desideri, Vice presidente Associazione Culturale “Napoli è”

Dott.ssa Matilde Colombrino, assistente sociale Fondazione Casa dello Scugnizzo Onlus

Dott.ssa Assunta Landri, Psicologa – Psicoterapeuta, Sportello d’Ascolto FoCS

Con la partecipazione di: dott. Raffaele De Magistris, Associazione Società dei Naturalisti in Napoli e Arch. Maria Teresa Dandolo, Presidente Associazione Fiab Napoli Ciclo Verdi.

 

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