FOTOIT: Autori, mostre, concorsi

Ricco il numero di novembre 2025 di FOTOIT con  in copertina un’opera di Giandomenico Spreafico. La rubrica “periscopio” fa una panoramica di mostre collettive e personali di fotografe e fotografi, presentazioni di libri, festival.

Le lettrici e i lettori possono scoprire concorsi, libri di fotografia e attività dei circoli.

Interessante intervista alla fotografa Guia Besana che si dedica alla fotografia con “un particolare interesse al tema dell’identità femminile”.

“Portfolio Italia 2024” presenta Valeria Coli con il portfolio “Lieve” opera prima classificata al 15° Portfolio Lodi; Tiziana Seva con il portfolio “Ciò che resta” opera seconda classificata al 15° Festival della Fotografia Etica di lodi.

“Visti per Voi” presenta Rodney Smith in mostra a Palazzo Rovinella (Rovigo) fino al 1° febbraio 2026 con “Fotografia tra reale e surreale” e Man Ray con “Forme di luce” in mostra a Palazzo Reale a Milano fino all’11 gennaio 2026.

Filippo Venturi parla della fotografia e del trauma nucleare in Giappone 80 anni dopo e Giovanni Ruggiero affronta un altro aspetto dela Seconda Guerra Mondiale, il treno dei bambini, il “treno della felicità” che riportava i bambini al Sud dalle loro famiglie con le fotografie tratte dal Fondo Fotografico Comitato Provinciale ANPI Udine Archivio Storico Documentale.

“Diamoci del Noi” incontra Pasquale Raimondo, coodinatore regionale Puglia e Basilicata.

Agrosfera il progetto nazionale 2025-2026 presenta “A manata” di Salvio Titoni.

Antonio Desideri

Giandomenico Spreafico e la fotografia inventata e trovata

Giandomenico Spreafico è l’Autore scelto per la copertina del numero di novembre 2025 di FOTOIT la rivista della FIAF Federazione Italiana Associazioni Fotografiche. A parlare del suo lavoro è Luigi Erba che evidenzia la forza con cui riesce a coniugare la semplicità del suo percorso di vita con la complessità del suo rappresentare fotografico. “Per Spreafico – scrive Erba – la fotografia deve avere i suoi gangli che divengono tutto sommato segni”. La sua è una fotografia che porta ad “essenzializzazione”, pochi elementi e ben definti, bianco/nero essenziale, poche le sfumature nei toni del grigio. Un autore da vedere e seguire nel suo percorso artistico.

Antonio Desideri

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