Napoli ricorda la sua liberazione: al Museo di Napoli la quarta edizione della mostra sulle Quattro Giornate

Ospitato a titolo gratuito dalla Fondazione Casa dello Scugnizzo ETS, il museo si conferma presidio di memoria e cultura. L’evento ha visto l’intervento del consigliere comunale Luigi Carbone, i saluti istituzionali della Fondazione e la presentazione dettagliata dei contenuti storici.

La memoria storica della città si è rinnovata in un clima di intensa partecipazione presso il Museo di Napoli – Collezione Bonelli, dove è stata inaugurata sabato 26 settembre 2026 la quarta edizione della mostra documentaria “Le Quattro Giornate di Napoli – La città che si liberò dal nazifascismo”. Ideata da Gaetano Bonelli, l’esposizione trova la sua casa stabile grazie alla generosa accoglienza a titolo gratuito della Fondazione Casa dello Scugnizzo ETS, che sostiene l’intero polo museale e le iniziative in esso realizzate.

La cerimonia inaugurale ha preso il via con l’introduzione articolata all’iniziativa del direttore del Museo Gaetano Bonelli, i saluti istituzionali di Bianca Desideri, direttore del Centro Studi e Ricerche “Mario Borrelli” della Fondazione, la quale ha sottolineato il senso profondo della mostra e dell’evento, sottolineando come la conservazione della memoria debba farsi strumento attivo per le giovani generazioni. A seguire, l’intervento del consigliere Luigi Carbone, presidente della Commissione Cultura del Comune di Napoli, il quale ha ribadito con l’attenzione e il sostegno costante dell’amministrazione comunale verso le iniziative di valorizzazione storica promosse dal Museo di Napoli e dedicate alle Quattro Giornate.

Il percorso espositivo unisce passato e presente accogliendo opere d’arte contemporanea, come l’esemplare numero uno dell’opera “Le Quattro Giornate di Napoli” donato dall’artista Pamela B. Accanto alle creazioni artistiche, i visitatori possono ammirare i reperti collezionati da Luigi Casaretta e le memorie inedite messe a disposizione da Massimo Carlucci, legate alla figura del nonno partigiano Francesco.

Per ntrare nel vivo della narrazione la parola è passata agli ospiti e agli studiosi: lo storico della Resistenza Gaetano Barbarulo e Domenico Formato, indimenticabile interprete del piccolo Gennarino Capuozzo nel film di Nanni Loy (1962). La cerimonia si è conclusa con la proiezione della storica e struggente scena della fucilazione del marinaio Andrea Mansi, tratta dal film “‘O sole mio” (1946).

 

L’Albero delle Donne ha fatto tappa alla Fondazione Casa dello Scugnizzo ETS

L’Albero delle Donne ha fatto tappa alla Fondazione Casa dello Scugnizzo ETS.

Comunità unita contro la violenza: tutte e tutti uniti per un momento di condivisione e riflessione, progetto realizzato dalla Municipalità 2 del Comune di Napoli.

Venerdì 5 Giugno 2026 alle ore 10:30 presso la Fondazione Casa dello Scugnizzo ETS in Piazzetta San Gennaro a Materdei n. 3, Napoli, ha fatto tappa “L’Albero delle Donne. Comunità unita contro la violenza” accolto da una nutrita rappresentanza dello “Spazio Donne a confronto” della Fondazione coordinato dall’assistente sociale dott.ssa Matilde Colombrino e dall’Associazione Culturale Napoli è.

Erano presenti all’evento oltre a Matilde Colombrino e Bianca Desideri per la Fondazione, il vice presidente della Municipalità 2 Giuseppe Brandolini, la presidente e il vice presidente della Commissione Politiche sociali Immacolata Raiano e Enrico Platone, il presidente della Commissione Lavori pubblici Francesco Polio.

Il Progetto “L’Albero delle Donne” è un simbolo potente della nostra lotta comune contro la violenza. Un’iniziativa che cresce e si nutre del coinvolgimento di tutte e tutti. “Siamo stati orgogliosi – sottolinea la dott.ssa Bianca Desideri, direttore del Centro Studi e Ricerche Mario Borrelli e Vice presidente dell’Associazione Culturale Napoli è – di ospitare questa tappa speciale presso la nostra Fondazione, un progetto che ha già coinvolto e sensibilizzato gli studenti delle scuole del territorio della Municipalità 2 e che ora prosegue il suo percorso tra le Associazioni, gli Enti e le Fondazioni che come le nostre hanno aderito”.

Fai crescere con le tue azioni e con la sensibilizzazione l’albero contro la violenza!

 

Disabilità e Inclusione: una giornata di confronto e progettualità con i Lions

Si è svolta lo scorso 3 giugno, presso il Museo Storico Archeologico di Nola, la quarta edizione della tavola rotonda “Disabilità e diritti per una società sempre più inclusiva. Invecchiamento attivo e tutela delle persone anziane”. L’evento è stato promosso dalla Commissione Disabilità del Lions Club Nola Host “Giordano Bruno”, coordinata dalla dott.ssa Bianca Desideri, in sinergia con il Lions Club Napoli Megaride e il Lions Club Napoli Europa “Gianpaolo Cajati”.

Il dibattito ha visto la partecipazione oltre di illustri esponenti del mondo lionistico, giuridico, medico, istituzionale e del Terzo Settore, che hanno analizzato l’evoluzione normativa del Paese, con un focus particolare sull’effettiva operatività del nuovo sistema di accertamento della disabilità e sulle sfide legate all’invecchiamento attivo, con l’obiettivo comune di trasformare le norme in diritti esigibili.

Un contributo di particolare rilievo è arrivato dalla Fondazione Casa dello Scugnizzo ETS. Attraverso l’intervento della psicologa e psicoterapeuta, dott.ssa Assunta Landri, è stato analizzato il ruolo cruciale del Terzo Settore nel supporto ai caregiver e a supporto delle persone anziane. Sono state approfondite le attività della Fondazione, in particolare il prezioso lavoro svolto tramite gli sportelli di ascolto e i progetti dedicati alla promozione dell’invecchiamento attivo.

I lavori sono stati chiusi dal Primo Vice Governatore Eletto del Distretto 108 YA, Gianfranco Ucci, che ha tracciato la rotta per le prossime sfide associative, ribadendo l’importanza del servizio concreto al territorio e della collaborazione e sinergia dei Lions con le Istituzioni e gli enti del Terzo Settore.

L’iniziativa si è svolta con il patrocinio del Garante delle persone con disabilità della Regione Campania e dell’Ordine dei Giornalisti della Campania.

 

 

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