“Noi siamo… Pinocchio”. La scena è di tutti: “I Fuori Ritmo” trasformano il teatro in un laboratorio di inclusione

Cosa succede quando il burattino più famoso della letteratura smette di essere un simbolo solitario e diventa, invece, il battito condiviso di un gruppo? Succede che la storia si scioglie per lasciare spazio alla vita vera. Mercoledì 10 giugno 2026, ore 17.30, il teatro dell’Istituto “Paolo Colosimo” a Napoli ospiterà “Noi siamo… Pinocchio”, un musical che rompe gli schemi tradizionali per raccontare, attraverso la musica e il teatro, l’autenticità di chi vive nello spettro autistico.

La forza di questo spettacolo risiede tutta nella sua genesi: a calcare il palcoscenico sarà il gruppo teatrale “I Fuori Ritmo”, composto da persone con spettro autistico. Sotto la cura sensibile e attenta dell’Associazione Voce di… Vento APS, il teatro si libera della sua funzione di semplice intrattenimento per farsi strumento di emancipazione. Qui, la celebre storia di Collodi non è solo un copione da recitare, ma una tela su cui ogni attore proietta la propria esperienza, il proprio modo unico di percepire il mondo e, soprattutto, la propria capacità di essere parte integrante della comunità.

Per i protagonisti de “I Fuori Ritmo”, la scena del “Colosimo” rappresenta un territorio di conquista e visibilità. Non c’è margine, non c’è esclusione: c’è solo una narrazione collettiva che sfida i pregiudizi. L’iniziativa mira infatti a trasformare questa serata di musica ed emozioni in un sostegno concreto per le attività dedicate alle persone autistiche e con disabilità intellettive, grazie al ricavato delle donazioni raccolte durante l’evento.

A fare da collante in questo ponte tra palco e platea saranno figure di grande sensibilità artistica: la serata sarà condotta da Ida Piccolo, con la partecipazione straordinaria di Michele Selillo, Pino e Antonio Iovino. Insieme, dimostreranno che l’arte è, prima di tutto, un linguaggio universale capace di azzerare le distanze e valorizzare, in ogni sua forma, la bellezza della differenza.

Partecipare non significa solo assistere a un musical, ma contribuire a costruire, tassello dopo tassello, una società più sensibile, in cui la diversità smetta di essere un concetto astratto e diventi, finalmente, una ricchezza condivisa.

Bianca Desideri

 

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