CARO CARBURANTI: FMPI, TERRANOVA: “RINCARI INSOSTENIBILI PER LE PMI, EFFETTO DOMINO SUL TURISMO. INSUFFICIENTI LE MISURE VARATE. SONO NECESSARI INTERVENTI RAPIDI E STRUTTURALI”

La Presidente Nazionale della Federazione delle Medie e Piccole Imprese Antonina Terranova analizza l’impatto dei costi energetici nel cuore della stagione estiva: “Il turismo non è un settore isolato: se aumentano i trasporti e i servizi di filiera, le imprese ricettive e i tour operator rischiano di lavorare senza margini. Servono interventi strutturali per le piccole imprese”.

Antonina Terranova, Presidente Nazionale di FMPI (Federazione Medie e Piccole Imprese), dichiara: “L’impennata costante dei prezzi dei carburanti sta imponendo quasi una sorta di tassa invisibile ma devastante sul tessuto delle micro, piccole e medie imprese italiane, colpendo al cuore la logistica e il comparto manifatturiero e minando direttamente la tenuta del settore turistico proprio nel momento clou della stagione estiva. Pur guardando con attenzione allo sforzo del Governo di varare norme seppur temporanee e parziali per calmierare gli aumenti, chiediamo provvedimenti immediati e tarati sulle necessità dell’economia reale”.

“Dobbiamo renderci conto che la spirale dei rincari alla pompa si traduce in un immediato aumento dei costi vivi per tutte le aziende che dipendono dalla movimentazione delle merci e dei passeggeri”, dichiara Antonina Terranova. “Questo innesca inevitabilmente una reazione a catena che va a colpire i consumatori finali e i flussi turistici nei mesi più caldi dell’anno. La crescita dei costi del carburante non è affatto una variabile isolata, ma un fattore che drena liquidità direttamente dalle casse delle nostre PMI”.

“Parliamo di micro, piccole e medie realtà che operano capillarmente nei settori nevralgici dell’industria, del commercio, dell’artigianato, dell’agricoltura e dell’accoglienza su tutto il territorio nazionale”, prosegue la Presidente di FMPI. “Queste imprese costituiscono la spina dorsale del sistema produttivo, guidando lo sviluppo economico e l’innovazione dal basso, ma hanno dinamiche e margini di resistenza inevitabilmente ridotti rispetto ai grandi gruppi industriali. Per chi gestisce una flotta di trasporti, una rete di distribuzione o un’attività manifatturiera, ogni centesimo in più al litro si trasforma in un pesante aggravio che mette a rischio i bilanci aziendali e i livelli occupazionali. Non possiamo assistere passivamente a questa emorragia finanziaria”.

La Presidente si sofferma in modo specifico sull’impatto subito dall’industria dell’accoglienza e dai comparti collegati in questi mesi e in quelli a seguire: “Il turismo italiano vive di accessibilità e di una filiera logistica complessa. Dai trasporti passeggeri su gomma ai servizi di approvvigionamento per il settore alberghiero e della ristorazione, il caro gasolio sta gonfiando i costi operativi a dismisura. Il rischio reale è un effetto domino: gli operatori, per non lavorare in perdita, rischiano di essere costretti a rivedere al rialzo le tariffe dei pacchetti e dei servizi ricettivi. Questo rischia di renderci meno competitivi rispetto alle destinazioni estere concorrenti, proprio in un momento in cui dovremmo consolidare l’attrattività internazionale del nostro Paese”.

In merito ai provvedimenti già adottati dal Consiglio dei Ministri per far fronte al caro carburanti — interventi mirati esclusivamente al gasolio e limitati nel tempo fino al prossimo 24 agosto —, la presidenza della Federazione assume una posizione di cautela critica.

“Abbiamo preso atto dei provvedimenti del Governo, ma non possiamo esimerci dall’esprimere forte delusione per la loro limitatezza”, sottolinea Terranova. “Concentrare l’intervento unicamente sul diesel e circoscriverlo temporaneamente prima fino al 6 agosto e successivamente fino al 24 agosto significa offrire una risposta del tutto inadeguata e a termine a un’emergenza strutturale che sta strangolando la logistica, le PMI e la filiera turistica nel pieno dell’estate. Una misura così restrittiva continua a rischiare di escludere troppi settori produttivi e svanire, come è avvenuto, nel giro di pochissimi giorni, senza dare alcuna certezza agli operatori”.

“FMPI – conclude la Presidente Terranova – ribadisce con forza che servono interventi di ampio respiro e strutturali. Chiediamo all’esecutivo di estendere le tutele, di includere strumenti flessibili come il credito d’imposta per l’acquisto di carburante e di stabilizzare le misure ben oltre l’emergenza immediata. Intervenire con provvedimenti parziali e a scadenze ravvicinate non basta a salvaguardare la continuità aziendale delle nostre imprese”, conclude la Presidente Nazionale.

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